Slovenia: entra in vigore la legge per i matrimoni omosessuali. No alle adozioni

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    Slovenia: entra in vigore la legge per i matrimoni omosessuali. No alle adozioni

    La Slovenia da oggi legalizza i matrimoni omosessuali: in tutto lo Stato sarà permesso celebrare nozze tra persone dello stesso sesso, a patto che non adottino bambini. E così già domani sarà celebrato il primo matrimonio tra due ragazze nella città di Maribor, la seconda più grande della nazione. Ksenija Klampfer, responsabile dei matrimoni civili del comune di Maribor è soddisfatta: “siamo molto felici e orgogliosi perché il matrimonio tra due persone dello stesso sesso rappresenta il primo passo verso una società più inclusiva nella quale tutti abbiano gli stessi diritti”.

    Il precedente referendum era stato bocciato dagli Sloveni

    La legge è finalmente stata approvata dopo che nel dicembre 2015 era stato bocciato il referendum: i “no” alla legge avevano prevalso sui “si” (63% per l’abrogazione della legge contro il 37% dei sostenitori). Gli sloveni erano stati chiamati a decidere se mantenere o annullare la legge approvata nel marzo precedente dal Parlamento, che equiparava i diritti delle coppie gay a quelli delle coppie eterosessuali, permettendo loro anche il matrimonio e l’adozione dei bambini.

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    Parla di “gran passo in avanti” Lana Gobec, portavoce del gruppo Legebitra per i diritti della comunità Lgbt, anche se annuncia una prossima manifestazione per chiedere un’uguaglianza dei diritti a 360 gradi. Sono infatti molti gli attivisti che parlano di vittoria a metà, perché la strada è ancora lunga. “I diritti civili sono da allargare a tutti gli ambiti” protesta infatti una coppia omosessuale slovena. Ma sicuramente la rabbia della comunità Lgbt non è lontanamente paragonabile a quella americana che ieri ha duramente attaccato la decisione del presidente Donald Trump di abolire nelle scuole i bagni per transgender.

    Al momento in Slovenia, l’unica possibilità di adottare bambini riguarda quella dei figli avuti in precedenza da uno dei due membri della coppia.

    La situazione dei matrimoni gay in Europa

    Il primo Stato a regolarizzare le unioni civili è stata la Danimarca nel 1989 e la prima legge per il riconoscimento dei matrimoni è stata approvata in Olanda nel 2001. E’ però in Svezia che si è celebrato il primo matrimonio religioso nel 2009. In Spagna dal 2005, anno in cui le nozze gay sono state legalizzate, sono state celebrate ben 23 mila unioni.

    Nel maggio 2016 anche in Italia sono state approvate in via definitiva le unioni civili, la legge che dà alle coppie omosessuali la possibilità di costituire un’unione civile, con diritti e doveri paragonabili, anche se non identici, a quelli previsti dal matrimonio. Controversa è la questione delle adozioni. Inizialmente il ddl Cirinnà prevedeva la stepchild adoption, ossia la possibilità di adottare il figlio del partner, poi è stata esclusa. C’è ancora un po’ di caos però e spesso viene giudicato da caso a caso. Per esempio si è verificato il 1 marzo 2016 per la prima volta in Italia, il sì del tribunale sulle adozioni omosessuali: due bambine, di 4 e 8 anni, nate una da una donna e l’altra dalla sua compagna grazie all’inseminazione praticata in Danimarca, possono essere adottate dalle due donne.

    Dolcetto o scherzetto?