Siria: strage di bambini per gas tossico. 72 morti nell’attacco

In Siria un attacco a base di armi chimiche ha colpito i ribelli provocando 72 morti, stando ai dati attuali, e oltre 400 feriti tra cui molti bambini e donne. Una vera e propria strage provocata, probabilmente, da gas sarin e gas nervino. Si parla di crimine di guerra.

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    Siria: strage di bambini per gas tossico. 72 morti nell’attacco

    In Siria un attacco a base di armi chimiche sui ribelli ha provocato 72 morti, tra cui molti bambini. Il bombardamento a base di gas tossici è stato lanciato contro Khan Sheikhun, città controllata dai ribelli, situata nella provincia di Idilib. Stando ai dati riportati dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, l’attacco ha provocato 72 vittime di cui una ventina bambini, che purtroppo sono tra i primi a rimetterci nella guerra siriana, e 17 donne. Ma non è stato l’unico perché altre bombe sono esplose in diversi ospedali causando ulteriori feriti.

    Attacco sui ribelli: si parla di possibile crimine di guerra

    Il bombordamento chimico ha provocato sintomi come vomito e schiuma alla bocca e fatta eccezione per le 72 vittime, i feriti sono oltre 400, come ha riportato la tv araba Al-Arabiya. Una strage di bambini, uomini, donne, intubati dai medici, stesi a terra in condizioni pietose.

    C’è chi parla di bombe al cloro ma a quanto pare si tratta piuttosto di gas sarin e di altri agenti chimici simili, pericolosi soprattutto per il sistema nervoso: in ogni caso sono tutte armi chimiche vietate a livello internazionale. Anche i medici di Save The Children affermano che i sintomi siano tipici del gas sarin e dei gas nervini: “I medici di una delle cliniche gestite dal nostro partner Syrian Relief ci hanno raccontato di aver ricevuto tre bambini sotto i sei anni, appena coscienti, che faticavano a respirare, con il naso che colava e le pupille contratte. I medici dicono che questi sintomi sono coerenti con l’uso di agenti nervini, come il sarin. Se fosse confermato l’utilizzo di questa sostanza vietata, saremmo di fronte ad un palese violazione del diritto internazionale del diritto internazionale e ad una preoccupante indicazione che ci dice che non tutte le armi chimiche sono state distrutte, come chiesto dalla risoluzione 2118 del Consiglio delle Nazioni Unite del settembre 2013.”

    Sempre Save The Children afferma che, stando ai dati riportati dai medici di Khan Sheikhoun, un terzo dei feriti erano bambini, tra le principali vittime della guerra siriana, incoscienti, pallidi, affetti da difficoltà respiratorie. E i razzi venuti dal cielo sarebbero stati diversi, uno dei quali avrebbe rilasciato sostanze chimiche ancora ignote. L’associazione umanitaria ha chiesto di fare chiarezza immediata sul bombardamento affinché si possa fare giustizia per le vittime.

    E non si è fatta attendere la condanna internazionale perché l’attacco in questione, se davvero a base di armi chimiche, è un crimine di guerra e una grave violazione del diritto umanitario internazionale. Nel frattempo le indagini proseguono ed è stato fissato un incontro di emergenza da parte di Francia e Gran Bretagna con il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Parteciperà, stando alle parole di Angelino Alfano, anche l’Italia, per unirsi alla condanna delle armi di distruzione di massa contro i siriani.

    Secondo il ministro degli esteri britannico, Boris Johnson, la responsabilità dell’attacco va attribuita al regime di Assad che, per questo, andrebbe punito, indipendentemente dalla presunta complicità con i russi, che dal canto loro hanno smentito qualunque complicità affermando che i loro aerei militari, al momento del bombordamento, non erano in quella zona. Boris Johnson ha infine dichiarato che un regime che non prova compassione per il suo popolo è barbaro e non merita di detenere l’autorità.

    Gas nervino o montatura? Il regime si difende ma i caschi bianchi rispondono

    Ma c’è chi non crede alla versione “ufficiale” sostenendo si tratti di una montatura per accusare Assad, come sarebbe già accaduto nel 2013, quando si scoprì che non era stato il regime a utilizzare il gas sarin. Lo scopo? Lanciare accuse senza prove fomentando l’indignazione mediatica di tutto il mondo quasi a voler “giustificare” un’eventuale guerra. Secondo alcune teorie complottiste i caschi bianchi stanno facendo il gioco per l’opposizione perché, mentre soccorrevano la gente, non avevano protezioni. C’è chi sospetta che la strage di bambini appena avvenuta serva anche ad oscurare l’interesse per la recente tragedia avvenuta a San Pietroburgo. A far sorgere ulteriori dubbi è il fatto che di altre stragi, compiute dagli USA scorsa settimana, su oltre 200 civili a Mosul, non si sia parlato affatto e che, al contrario, Assad e la Russia siano state “condannate” senza nemmeno le prove.