Siria, si spara sul convoglio che evacua i feriti: civili uccisi ad Aleppo

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    Siria, si spara sul convoglio che evacua i feriti: civili uccisi ad Aleppo

    «È in corso l’operazione di evacuazione di 200 feriti, alcuni dei quali in modo grave, da Aleppo Est». Lo scrive la Croce Rossa internazionale su Twitter.

    Il capo di Stato maggiore russo Valeri Gherasimov ha annunciato che è iniziato il ritiro di 5.000 miliziani e dei membri delle loro famiglie dai quartieri di Aleppo est. Eppure anche oggi arrivano notizie di morti di civili dalla Siria: i miliziani sciiti lealisti hanno sparato infatti sul convoglio che evacua i feriti e sono stati uccisi almeno 4 civili.

    Il primo convoglio era partito stamani con malati e feriti, dopo estenuanti trattative, dopo toccherebbe alla popolazione. E’ stato creato anche un corridoio di 21 chilometri per l’uscita dei miliziani ribelli con le loro famiglie. Eppure si spara, anche sui mezzi di soccorso.

    Purtroppo quindi c’è incertezza sulla sorte delle decine di migliaia di civili intrappolati in condizioni disperate in quel che resta di Aleppo nelle mani degli insorti. Molte persone sono rifugiate sotto le macerie, nascoste in edifici bombardati. Molte donne invece, per non finire nelle mani dei miliziani ed essere stuprate si suicidano. Una situazione terribile.

    Secondo l’agenzia turca Anadolu, gli spari di cecchini sul convoglio avrebbero provocato 4 morti e 4 feriti, tra cui il responsabile dei volontari dei caschi bianchi, i membri della difesa civile che si occupano di portare in salvo la popolazione. Non sono stati identificati i cecchini, ma sembra che si tratterebbe delle milizie sciite filo-iraniane che combattono a fianco di Damasco. Dopo l’attacco il mezzo è tornato indietro.

    L’evacuazione va avanti ma è rischiosa

    Nonostante questo primo grave incidente, l’evacuazione va avanti, dovrebbe durare 2-3 giorni. La tv siriana stamani mostrava una colonna di ambulanze e autobus fermi ai posti di blocco delle forze lealiste che attendevano di entrare nell’area di Aleppo est. Secondo fonti provenienti dall’esercito di Damasco, l’evacuazione dovrebbe avvenire per mezzo di di 20 autobus e di 10 ambulanze, attraverso un corridoio speciale in direzione di Idlib, nel nord-est della Siria.

    Siria, Assad riconquista Aleppo: tregua per evacuare civili e combattenti

    Il quartiere di Aleppo è ormai interamente conquistato dall’esercito; per questo i negoziati stavano trattando l’uscita della popolazione. Doveva esserci una tregua, il cessate il fuoco, ma non è stato rispettato. E non si sa chiaramente di chi sia la responsabilità: i russi hanno accusato gli insorti di avere rotto la tregua, mentre fonti dei ribelli ne addossano la responsabilità a milizie sciite sostenute dall’Iran che combattono nelle file lealiste e alla stessa Teheran. Quello che sappiamo è che c’è estrema confusione e la situazione è disperata. Padre Ibrahim Sabbagh, parroco della comunità latina di Aleppo, ha detto a Tv2000 di temere che “qualche gruppo di miliziani si sia preparato per lanciare diversi missili di grande potenza durante la notte di Natale”.

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    La condanna dell’Ue e Theresa May

    L’Ue deve “condannare in modo robusto quello che sta succedendo in Siria”, dove “il presidente Assad e i suoi sostenitori in Russia e Iran portano la responsabilità della tragedia che sta avvenendo ad Aleppo”. Così ha tuonato il premier britannico Theresa May. Ha aggiunto che tutta l’Europa deve fare il possibile per garantire il cessate il fuoco e permettere all’Onu di evacuare i civili. Ha concluso dicendo che “occorre anche garantire che chi ha commesso questi crimini sia ritenuto responsabile”.