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Delitto di via Poma: assolto Raniero Busco

Delitto di via Poma: assolto Raniero Busco
da in Cronaca, Violenza sulle donne
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    Delitto di via Poma, assolto Raniero Busco

    La Cassazione ha confermato l’assoluzione di Raniero Busco, accusato in passato dell’omicidio dell’ex fidanzata Simonetta Cesaroni. Il ricorso della Procura Generale contro tale sentenza è stato respinto, rendendo il delitto di via Poma un “cold case” senza colpevoli. Busco e la moglie si dichiarano ovviamente felicissimi per la decisione mentre la famiglia Cesaroni non cela la propria delusione.

    Confermata da parte della Cassazione l’assoluzione di Raniero Busco, ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, nonostante il ricorso della Procura contro la sentenza di secondo grado del 27 aprile 2012 a favore dell’imputato. La notizia ha scatenato urla di gioia nella villetta di Raniero Busco a Roma, lui stesso ha commentato l’esito come la fine di un incubo e la moglie Roberta Milletari ha aggiunto: “Mio marito ed io siamo felicissimi, ci siamo liberati da un incubo. Adesso questa vicenda è finalmente sepolta”.

    Diversa la reazione della famiglia Cesaroni, che si è dichiarata profondamente delusa dal verdetto, come riportato dal legale Federica Mondani: “Siamo ovviamente delusi da questo verdetto di assoluzione perchè c’erano forti incongruenze. Adesso quello di Via Poma resta un delitto senza colpevoli. Rimaniamo convinti che c’erano elementi importanti contro Busco”. L’omicidio di Simonetta Cesaroni sembra così destinato a rimanere un mistero, chissà quanto tempo trascorrerà ancora prima che sia fatta giustizia!

    simonetta-cesaroni

    26/02/2014

    Il nome di Simonetta Cesaroni putroppo non si può dimenticare, la 21enne fu infatti al centro di un terribile fatto di cronaca, massacrata con 29 colpi di tagliacarte il 7 agosto 1990. Oggi, dopo ben 24 anni dal delitto di via Poma, la Cassazione dovrà decidere se confermare o meno l’assoluzione accordata in appello all’ex fidanzato della vittima, in un primo tempo accusato dell’omicidio.

    Il processo a carico di Raniero Busco, ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, ha inizio il 3 febbraio 2010, vent’anni dopo il terribile omicidio, alla presenza della terza Corte d’assise di Roma.

    Il ragazzo viene indagato in seguito ad alcuni rilievi del Ris effettuati sul corpetto e sul reggiseno di Simonetta, che avrebbero evidenziato la presenza del suo Dna. Se in un primo momento, il 26 gennaio 2011, Busco viene condannato a 24 anni, l’anno successivo, il 24 aprile 2012, la stessa Corte d’assise di Roma ribalta la sentenza di primo grado, chiedendone l’assoluzione.

    A distanza di 24 anni spuntano le ultime notizie su Simonetta Cesaroni, che a quanto pare era incinta, circostanza che avrebbe scatenato la furia omicida del fidanzato. Dall’inchiesta è emersa anche una lettera di Simonetta Cesaroni scritta nei mesi precedenti la morte, dove la ragazza si dichiarava infelice della relazione e stanca di soffrire. Un’altra pista è invece quella seguita da un testimone dei servizi segreti, secondo il quale il delitto sarebbe maturato nell’ambiente di lavoro della vittima. Qualunque sia la verità, oggi arriverà il verdetto definitivo della Cassazione, che confermerà o meno la sentenza di assoluzione per Raniero Busco. Nonostante siano trascorsi molti anni, purtroppo la violenza sulle donne continua a mietere vittime anche nel 2013, speriamo proprio che in futuro non si parli più di queste tristi vicende.

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