Shopping: risparmiare in tempo di crisi

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    Con la crisi che incombe, il modo in cui si fa shopping e i prodotti che i consumatori acquistano sono cambiati profondamente. Difficile trattenersi davanti alle tentazioni, ma in molti ci stanno provando preferendo la qualità agli status symbol.Vediamo come.

    Prima di tutto bisogna far parlare numeri, che portano il conto di quanto la crisi si fa sentire e su cosa ha avuto effetto:

    Un’indagine dal nome Il consumatore in tempo di crisi, effettuata nel gennaio 2009, su un campione di 1000 individui tra i 18 e i 65 anni, rappresentativo della popolazione italiana, condotta dalla Tns Infratest, ha chiesto ai consumatori Dove spenderete di meno?

    Il 59% degli intervistati farà attenzione ai beni di lusso, il 51% agli elettrodomestici e all’arredamento, il 45% all’abbigliamento e agli accessori. Il 44% per le attività di svago e i viaggi, il 35% sulle spese relative all’auto, e il 25% sull’alimentazione e la cura della persona.

    A quanto pare gli acquisti saranno orientati alla qualità con una riscoperta dei prodotti artigianali, a denominazione di origine, e biologici ma soprattutto si preferiranno i beni immateriali, come la salute, il fitness, le telecomunicazioni che per gli status symbol.

    A dimostrazione di questo, negli Stati Uniti, più calano i consumi e più aumentano le iscrizioni alle palestre, dove forse le pulsioni dell’acquisto sono sfogate con lo sforzo fisico.

    Foto: www.toppersonalshopper.com

    Dolcetto o scherzetto?