#Selfiewithdaughter, la campagna indiana contro la discriminazione delle bambine

#Selfiewithdaughter, la campagna indiana contro la discriminazione delle bambine
da in Beneficenza, Violenza sulle donne
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    selfie with daughter

    #Selfiewithdaughter, la campagna indiana contro la discriminazione delle bambine. Purtroppo in paesi come l’India la discriminazione ai danni delle figlie femmine è una triste realtà ed ecco perché il ministro indiano Narendra Modi ha deciso di lanciare una campagna a loro favore. Si chiama “#Selfiewithdaughter”, hashtag che da subito ha attirato le simpatie di milioni di persone, tra cui numerosissimi padri, pronti a immortalarsi con rispettive figlie, postando gli scatti sui social. Ma non tutti l’hanno presa bene, c’è chi ha addirittura accusato il ministro di avere un passato da “molestatore”.

    “Fatti un selfie con tua figlia per dimostrare quanto è bello e importante avere una figlia e istruirla”, questo il motto della campagna anti-discriminazione lanciata dal ministro indiano. Iniziativa social indirizzata a padri e figlie, che ha da subito attirato consensi a livello internazionale, tanto da aver coinvolto persino celebrità dello spettacolo e dello sport.

    Nonostante il successo, e le tante foto postate online, c’è chi ha contestato la campagna, come l’attivista contro la violenza sessuale Kavita Krishnan, secondo la quale il ministro avrebbe un passato di molestatore di ragazze. D’altra parte Shruti Seth, attrice del piccolo schermo, ha accusato Modi di essere letteralmente ossessionato dai selfie, come a dire che la sua campagna è in realtà una bufala senza fondamento. Meglio occuparsi, secondo lei, di riforme vere, anziché lanciare iniziative destinate a spegnersi su se stesse.

    Ma come diceva Oscar Wilde, “bene o male, purché se ne parli”, e visto che l’argomento è di estrema attualità, le campagne di sensibilizzazione contro le discriminazioni di genere sono pur sempre un segno di presa di coscienza. La discriminazione, in India, è infatti all’ordine del giorno, le figlie femmine rappresentano spesso un peso per le famiglie, che preferiscono investire sui maschi, piuttosto che dare un futuro, anche scolastico, al gentil sesso. Nel frattempo, a dispetto delle critiche, l’hashtag continua a spopolare sul web.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BeneficenzaViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Martedì 30/06/2015 16:33
     
     
     
     
     
     
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