Sebastian Kurz, chi è il 31enne di destra vincitore delle elezioni in Austria

Il vincitore delle elezioni austriache sarà il premier più giovane della storia europea: a soli 31 anni Sebastian Kurz, leader dei popolari, ottiene la vittoria con il 32% delle preferenze. Non è comunque nuovo nello scenario politico; noto per le sue posizioni anti-immigrazione, ha ricoperto il suo primo incarico a 24 anni nel ministero dell'Interno.

da , il

    Sebastian Kurz, chi è il 31enne di destra vincitore delle elezioni in Austria

    Potrebbe diventare il prossimo cancelliere austriaco e il più giovane capo di governo del pianeta Sebastian Kurz, il 31enne di destra vincitore delle elezioni in Austria. Il leader del Partito Popolare ha sbaragliato la concorrenza al voto per il rinnovo del Nationalrat, la camera bassa del Parlamento e sarà incaricato dal presidente Alexander Van der Bellen di formare il nuovo governo.

    Elezioni Austria: i risultati

    Alle elezioni austriache di domenica, il 31,4% dei voti, equivalente a 62 seggi, ha sancito la vittoria dei popolari dell’Övp guidati dal giovane Sebastian Kurz. Seguono i socialdemocratici del cancelliere uscente Christian Kern al 26,9% che hanno conquistato 53 seggi. Solo terza l’estrema destra dell’Fpö di Heinz-Christian Strache con il 26% dei consensi (51 seggi). Scompaiono invece dal Parlamento austriaco i Verdi.

    Sono state elezioni anticipate, dopo che lo scorso maggio era entrata in crisi la coalizione al governo e l’affluenza è stata del 67,6% sui 6,4 milioni di cittadini aventi diritto di voto.

    Chi è Sebastian Kurz, leader dei popolari austriaci

    A soli 31 anni Sebastian Kurz ha vinto le elezioni in Austria e potrebbe diventare il cancelliere più giovane della storia. Il suo primo incarico politico tuttavia risale all’età di 24 anni quando è stato sottosegretario all’integrazione nel ministero dell’Interno. A 27 anni era già ministro degli Esteri. Una carriera precoce degna di un bambino prodigio, non a caso è soprannominato “Wunderwuzzi”.

    Kurz è nato il 2 agosto 1986 a Vienna; suo padre era ingegnere, la madre insegnante. Ha studiato Legge, ma ha abbandonato l’università attratto dalla politica. Il suo nome sin dagli inizi della carriera è stato accostato alla politica anti-immigrazione: è stato tra i primi ad essersi ribellato all’accoglienza decisa dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, più volte da lui criticata e nel 2016 è stato decisivo nella chiusura della rotta balcanica.

    Alto, giovane, elegante e dai lunghi capelli tirati indietro, spesso è ripreso in compagnia di Susanne Thier, sua fidanzata dai tempi dell’università, cinque anni più giovane di lui, sempre al suo fianco durante la campagna elettorale. La giovane 26enne si prepara ad assumere il probabile ruolo di first lady austriaca.

    Sebastian Kurz e Susanne Thier

    Il futuro presidente austriaco, a risultati svelati, ha dichiarato di voler cambiare il suo paese, di voler fare “una politica seria”. Un cambiamento che già aveva deciso di dare al suo partito iniziando dal colore: non più nero ma turchese. Aveva stravolto anche il nome, anteponendo la dicitura “Lista Sebastian Kurz” proprio come ricorda la lista En Marche Emmanuel Macron alle presidenziali francesi.

    Del tutto personalissima anche la sua singolare campagna nel 2009, quando si candidò al Consiglio comunale di Vienna, che iniziò girando a bordo di una super lussuosa macchina distribuendo profilattici neri per strada.

    Il suo appeal ha conquistato l’appoggio anche di personaggi popolari in Austria come l’ex atleta di salto con l’asta Kira Grünberg, tetraplegica in seguito a un incidente in allenamento e nominata da Kurz responsabile delle politiche per i diversamente abili.

    La politica di Sebastian Kurz: stop all’immigrazione clandestina

    Per molti, il neo presidente Sebastian Kurz potrebbe allearsi con l’estrema destra dell’Fpoe di Heinz-Christian Strache con la quale condivide alcune posizioni: dal contrasto all’immigrazione, alla lotta all’islamismo radicale, alla chiusura delle frontiere esterne della Ue.

    Dal punto di vista economico, Kurz promette l’abbassamento delle imposte per la classe media e le imprese e la riduzione della spesa sociale, da lui considerata un incentivo per l’arrivo di immigrati e rifugiati.

    Di sicuro in molti paesi europei sta avanzando la destra, come ha confermato lo stesso Kurz dopo il risultato elettorale, ma anche la tendenza a favorire politici giovani, come è avvenuto nelle ultime elezioni olandesi con l’ascesa del leader 30enne dei Verdi Jesse Klaver.