Scuola, i bambini con mamme che lavorano sono i più bravi

Secondo i Test Invalsi i bambini con mamme lavoratrici hanno un rendimento scolastico migliore di quello con mamme casalinghe. Sarebbero più abituati a svolgere in autonomia i compiti e passerebbero con i genitori meno tempo, ma in maniera più produttiva. Risultato positivo sia sulle competenze in lettura che in quelle di matematica.

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    Scuola, i bambini con mamme che lavorano sono i più bravi

    Secondo i test Invalsi 2015/2016 sulle competenze in lettura e matematica, a scuola i bambini con mamme che lavorano sono i più bravi. Osservando i risultati in base alla posizione lavorativa dei genitori, è stato appurato come gli alunni di terza media che hanno madri lavoratrici abbiano un rendimento scolastico più alto di più dei figli delle casalinghe.

    Figli di madri lavoratrici più bravi a scuola: meno tempo ma di maggiore qualità

    Il dato è sorprendente e ha ribaltato la convinzione che i ragazzi che hanno a disposizione la mamma a casa siano più seguiti e quindi che abbiano un maggior rendimento scolastico. In realtà, sarebbero paradossalmente le mamme lavoratrici a dedicare più tempo ai figli. O meglio, ad utilizzarlo in maniera più produttiva. Secondo il pedagogista Benedetto Vertecchi, la spiegazione è semplice: “le mamme lavoratrici con tutta probabilità sono più soddisfatte di quelle casalinghe e anche se stanche al ritorno dal lavoro giocano con i figli quando sono più piccoli e contribuiscono alla costruzione di quelle interazioni con gli adulti che parecchi studi internazionali considerano alla base di solide competenze linguistiche”. Insomma meno tempo, ma di maggiore qualità. Più confronto e relazione più intensa tra genitori e figli che si vedono alla sera.

    In più proprio per la mancanza di tempo, le mamme che lavorano ottimizzerebbero al meglio il breve periodo a disposizione, in maniera più efficace. Infine, da non tralasciare il fatto che chi è più abituato a stare da solo o in assenza prolungata dalla figura genitoriale, sviluppa un’autonomia più avanzata. Questo si riflette sull’intraprendenza nello studio e porterebbe a sapersi districare più facilmente nelle situazioni in generale.

    Test Invalsi: i risultati

    I test Invalsi, destinati agli alunni della seconda e quinta elementare, della terza scuola media e della classe seconda della scuola superiore, sono prove standard per tutto il territorio nazionale, mirate a stabilire il grado linguistico e matematico dei ragazzi.

    Secondo i risultati, nei test di italiano il punteggio medio degli studenti di terza media che hanno una madre casalinga arriva a 58 punti, mentre chi ha un genitore che lavora arriva sino a 63,7 punti. Un ottimo punteggio visto che la media nazionale si attesta a 61 punti.

    Stesso risultato coi numeri: in matematica infatti hanno ottenuto 47,5 punti gli studenti con mamma non lavoratrice e 54 punti i figli delle donne che lavorano. Senza discriminazione genitoriale: il trend positivo si afferma anche nel caso che sia il papà lavoratore.

    Insomma è l’ora di abbandonare tutti quei sensi di colpa tipici delle tantissime donne che ogni giorno fanno “salti mortali” per riuscire a conciliare la propria carriera, la famiglia e i figli. Secondo i alcuni psicologi infatti non sempre il troppo accudimento porta risultati positivi: spesso il dover sopperire una mancanza fa ingegnare i ragazzi a trovare soluzioni, a sforzarsi, a sapersela cavare.