Scuola: addio bocciature per elementari e medie, le nuove regole al via da settembre

Prossime all'attuazione le novità introdotte in materia di bocciature dalla riforma 'Buona scuola'. Da settembre, per legge, si cambia rotta e le nuove regole saranno in vigore per le elementari e le medie. Dal 2018-19 nuovi provvedimenti anche per le superiori.

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    Scuola: addio bocciature per elementari e medie, le nuove regole al via da settembre

    Da settembre a scuola bocciature addio: studenti di elementari e medie, a partire dall’anno scolastico 2017/18 prossimo all’avvio, godranno dell’importante novità che è parte integrante di una serie di provvedimenti previsti dalla riforma “Buona scuola”. Tutti promossi per legge, dunque, ma le perplessità intorno al decisivo cambio di rotta voluto dal governo non stentano ad aumentare: sono sempre di più i docenti a evidenziare punti critici dell’innovazione che entrerà in vigore nelle primarie e secondarie di primo grado.

    Tutti promossi per legge: le novità della “Buona scuola” per elementari e medie

    Le nuove regole sono di quelle destinate a far discutere nel breve e nel lungo periodo, soprattutto in virtù del finora determinante ruolo della valutazione del docente nel curriculum scolastico di ogni alunno.

    Con decreto legislativo n. 62 dello scorso aprile, uno dei provvedimenti attuativi della riforma della “Buona scuola” introdurrà da settembre nuovi criteri per giudicare il rendimento degli studenti. Per quanto concerne le scuole superiori, le novità sono previste a partire dall’anno scolastico 2018/2019.

    Scuole elementari e medie: cosa cambia nel sistema bocciature e ammissioni

    Secondo le nuove disposizioni, alle elementari sarà praticamente impossibile far ripetere l’anno scolastico allo studente. Affinchè si configuri la non amissibilità alla successiva classe, occorrerà il voto unanime dei docenti.

    Se anche uno solo degli insegnanti chiamati a valutare l’allievo sarà contrario alla bocciatura, si procederà con l’ammissione. la non ammissione alla classe successiva è possibile solo in casi eccezionali e con voto unanime dei docenti della classe.

    Per la scuola secondaria di primo grado si potrà bocciare solo se gli studenti non avranno frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale previsto, altrettanto accadrà in caso di gravi infrazioni disciplinari. Il provvedimento renderà così la promozione una vera e propria “norma”.