Scontro tra genitori divisi, Tribunale dà ragione al padre: “La bambina va vaccinata”

Scontro tra due genitori divisi sul tema delle vaccinazioni: dopo 3 anni il Tribunale di Modena ha dato ragione al padre, decidendo in favore della vaccinazione per la figlia, anche senza il consenso della madre. Sentenza attesa da più di un anno dal padre, preoccupato per la salute della figlia di 7 anni che frequentava le elementari senza vaccinazioni.

da , il

    Scontro tra genitori divisi, Tribunale dà ragione al padre: “La bambina va vaccinata”

    Due genitori erano in disaccordo sulla vaccinazione, alla fine il Tribunale ha dato ragione al padre, decidendo in favore della vaccinazione per la figlia. Dopo un contenzioso durato quasi 3 anni, il Tribunale di Modena ha deliberato, dando ragione al padre, che si era rivolto alla giustizia dopo che la moglie non voleva fare vaccinare la figlia, che ora ha 7 anni. “Sono molto soddisfatta, è più di un anno che attendo la sentenza” commenta all’AdnKronos l’avvocato Marzia Bondavalli, legale del padre della bambina.

    Si al vaccino per la figlia, il Tribunale da ragione al padre

    Il Tribunale ha deciso che la figlia dovrà essere sottoposta alle vaccinazioni obbligatorie , anche se dovesse venire a mancare il consenso della madre. In un primo momento i genitori erano stati concordi riguardo le vaccinazioni per la figlia: appena nata, nel 2010, avevano deciso insieme di sottoporla solo ad alcune vaccinazioni, in quanto la piccola ancora non frequentava l’asilo. Nel 2014, dopo che i genitori si erano divisi, prima di iniziare le scuole elementari, il padre aveva deciso di rivedere la sua posizione, considerato l’aumento di pericoli dovuti al frequentare coetanei.

    Vaccinazioni obbligatorie, una lunga controversia

    Cominciando a temere per lo stato di salute della figlia, che non aveva fatto altre vaccinazioni, a parte l’antitetanica e non trovando il consenso della moglie, il genitore aveva deciso di procedere per vie legali. Dopo 3 anni, il Tribunale di Modena ha dato pienamente ragione al padre. Nella sentenza emessa a Modena si è messa in luce anche come, da quando la controversia si è aperta, sia stata introdotta la legge che estende numericamente le vaccinazioni obbligatorie, necessarie anche ad iscrivere i figli al nido, alla materna e alla scuola dell’obbligo. Una ragione in più, quindi, per accogliere la richiesta del genitore.