Natale 2016

Sconfitta elettorale per Alessandra Moretti e Raffaella Paita: il bilancio post elezioni [FOTO]

Sconfitta elettorale per Alessandra Moretti e Raffaella Paita: il bilancio post elezioni [FOTO]
da in Donne in Carriera, Politica
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    Le due candidate presidenti del Partito Democratico alle elezioni regionali 2015, Alessandra Moretti e Raffaella Paita, sono state sonoramente sconfitte rispettivamente da Luca Zaia in Veneto e da Giovanni Toti in Liguria. Una debacle anche per l’attuale presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi dato che sia Alessandra Moretti sia Raffaella Paita sono “iperenziane”. Un bilancio post elettorale disastroso per le due rappresentanti del PD.

    La disfatta di Alessandra Moretti è stata salutata con ironia dal pubblico della Rete dato che due giorni prima del voto, l’ex europarlamentare del PD aveva scritto sul suo profilo Twitter: “Sono sicura che alle regionali faremo un 7-0 e quello del Veneto sarà il golden goal”.

    Il tweet di Alessandra Moretti prima del voto del 31 maggio 2015

    In realtà il responso delle urne è stato piuttosto chiaro: 28 punti di differenza tra lei e il candidato presidente del centrodestra! La sua coalizione sostenuta oltre che dal PD anche da Sinistra Ecologia Libertà e dalle liste Alessandra Moretti Presidente, Veneto Civico e Progetto Veneto Autonomo è stata infatti “asfaltata” dal Governatore uscente Luca Zaia, ricevendo meno della metà dei suoi voti (22% contro 50%) e conseguendo il più basso risultato di sempre nella storia del PD Veneto.

    Alessandra Moretti è comunque felice e dalla sua pagina Facebook si è congratulata con Luca Zaia e ha ringraziato i giovani volontari che l’hanno sostenuta in questi mesi e tutti coloro che l’hanno votata: “Ora lavorerò all’opposizione per portare in Consiglio Regionale le tante richieste dei cittadini incontrati nel corso del mio viaggio lungo tutti i 579 Comuni del Veneto. In cima alla lista ci sono certamente il lavoro, il sostegno alle imprese e la sanità, ma nei prossimi 5 anni continuerò ad ascoltare i veneti per definire insieme a loro le battaglie da portare avanti con fermezza. Sono felice di aver riportato la politica fra i cittadini – ha proseguito -, scegliendo il metodo dell’ascolto, e voglio lavorare fin da subito per il futuro dei tanti che hanno creduto davvero nel cambiamento per la nostra Regione”. Nessuna autocritica, a tal punto che molti cittadini le hanno fatto notare che il risultato elettorale delle regionali 2015 in Veneto è stato il più disastroso nella storia del Partito Democratico regionale.

    Discorso leggermente diverso, ma con lo stesso tonfo elettorale per un’altra candidata presidente del PD: l’ex assessora del governatore ligure Claudio Burlando, Raffaella Paita.

    Il tracollo in questo caso è stato causato sia da una sinistra che si è presentata divisa e lacerata alle elezioni regionali in Liguria sia da come sono state gestite alcune emergenze dall’ex Governatore democratico ligure, come ad esempio le alluvioni a Genova negli ultimi 5 anni. Sulla sua debacle ha inciso anche l’avviso di garanzia per concorso in disastro e omicidio colposo inviato a due mesi dal voto per l’alluvione di Genova del 9 ottobre 2014. All’epoca dei fatti lei ricopriva il ruolo di assessora alle Infrastrutture con delega alla Protezione civile.

    Dopo dieci anni di centrosinistra, la Liguria ha scelto un presidente di Regione di centrodestra Giovanni Toti sostenuto da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e centristi di Area Popolare che ha ottenuto il 34,51%. Raffaella Paita si è fermata al 27,89%. Una sconfitta comunque pesante e significativa per la candidata del PD: “La mia sconfitta ha dato un duro colpo al PD e al Governo Renzi“. Nonostante queste pesanti sconfitte in Liguria e Veneto, Matteo Renzi ha parlato di risultato positivo anche se i risultati del confronto fatto dall’Istituto Carlo Cattaneo di Bologna parlano chiaro: il PD ha perso 2,1 milioni di voti rispetto alle elezioni europee del 2014!

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