Sclerosi multipla in aumento tra le donne

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    La sclerosi multipla è una malattia terribile che colpisce sia donne che uomini, la notizia spiacevole è l’insorgenza di questa patologia è sempre più diffusa tra le donne, si è passati da un rapporto uomo donna 1 a 2 a un 1 a 3, un aumento abbastanza significativo e che sembra non avere cause genetiche ma solo ambientali e comportamentali. La sclerosi multipla è una malattia che in questi anni si trova in un punto cruciale grazie alle nuove prospettive offerte dalla CCSVI, o insufficienza venosa cronica cerebrospinale, che nonostante gli scetticismi e le giuste precauzioni pare stia dando esiti positivi a molte persone.

    Noi non vogliamo entrare nel merito delle cure e dei trattamenti perchè io non mi sento all’altezza della situazione non avendo una conoscenza approfondita sull’argomento.

    I dati di una ricerca hanno però dimostrato che questa malattia ha un’incidenza maggiore in noi donne. Enrico Granieri, direttore del Centro servizio e ricerca sulla sclerosi multipla dell’universita’ di Ferrara, dichiara che la causa è da ricercare in motivi ambientali e non genetici.

    Dato che noi donne siamo le più colpito sarebbe utile capire quali sono questi fattori che la determinano. Nonostante le dichiarazioni di Granieri tra le cause più accreditate della sclerosi multipla ci sono dei geni di virus antichi nelle cellule del cervello. Le cellule del cervello di individui malati di sclerosi multipla producono in eccesso una proteina di derivazione virale, le cui origini sono cioè legate a un virus antichissimo che risale al periodo dell’evoluzione dei primati. Questa condizione favorisce la nascita spontanea e acuta di circoscritti focolai infiammatori in cui il sistema immunitario promuove un attacco (reazione autoimmune) verso una proteina (mielina) del sistema nervoso centrale. L’infiammazione acuta rallenta la trasmissione degli impulsi elettrici lungo le connessioni nervose questo causa una degenerazione di tutti gli organi e ovviamente del sistema nervoso.

    Speriamo che la ricerca faccia passi in avanzi senza perdere tempo (inutile) a litigare per chi ha ragione e chi no.