Sciopero generale dei lavoratori, 18 ottobre

Sciopero generale dei lavoratori, 18 ottobre
da in Cronaca
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    sciopero generale

    Oggi, venerdì 18 ottobre, potrebbe essere una giornata davvero dura per i pendolari e i lavoratori che non partecipano all’iniziativa: lo sciopero generale dei lavoratori del settore pubblico e privato, indetto dalla Confederazione dei Comitati di Base (Cobas), dalla Confederazione Unitaria di Base (Cub) e dall’Unione Sindacale di Base (Usb), potrebbe far incrociare le braccia a migliaia di dipendenti di numerosi settori, dalla scuola ai trasporti, passando per la sanità e gli uffici pubblici.

    Come sempre, uno sciopero generale dei lavoratori non nasce dal nulla. Non c’è la volontà insensata di creare disagio ai propri concittadini o di farsi un giorno a spasso a manifestare. Tutt’altro, lo sciopero nasce come metodo di protesta civile, per far sentire la propria voce, per evidenziare falle nel sistema.

    Anche quello di domani non fa troppa eccezione. I motivi, purtroppo, sono sempre gli stessi, figli di una crisi che sembra non avere più ritorno, di una situazione politica, economica e sociale difficile da inquadrare e da gestire.

    I motivi che spingono migliaia di lavoratori a incrociare le braccia per 24 ore sono svariati, ma con alcuni punti caldi in comune, come la povertà (che rischia di colpire il 20% dei nostri figli), l’insofferenza e la precarietà. Si protesta contro le politiche di austerità, contro la precarietà crescente e la povertà incalzante, contro le privatizzazioni, la disoccupazione, le delocalizzazioni selvagge.

    Si manifesta per porre l’accento e accendere le luci dei riflettori sul problema del reddito, delle pensioni, della salute, dei diritti civili e della democrazia partecipata.

    Una protesta dai mille volti, nessuno dei quali è rassicurante. Altrettanto numerosi i settori coinvolti: dalla scuola, con educatori, insegnanti, impiegati e personale di vario genere, alla sanità, fino agli uffici pubblici, da quelli comunali, a quelli regionali fino agli statali. Il trasporto, come sempre, sarà il settore più coinvolto e che creerà più disagi: fermi, se non nelle fasce garantite, gli operatori del trasporto aereo (dalle 0.00 alle 23.59 del 18 ottobre) e marittimo, quelli del trasporto ferroviario (dalle 21.00 di giovedì 17 alle 17 di venerdì 18) e del traporto pubblico locale (escluse le fasce orarie di garanzia, che variano da servizio a servizio, da città a città).

    Sciopero generale completo di manifestazione in piazza o, meglio, per le vie della Capitale, in particolare. Domani è prevista, a partire dalle 10.00, una manifestazione nazionale a Roma, da piazza della Repubblica.

    Disagi anche sabato per i romani: dalle 14.00, in piazza San Giovanni in Laterano è prevista una manifestazione indetta dai movimenti per l’abitare.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca Ultimo aggiornamento: Venerdì 18/10/2013 09:57
     
     
     
     
     
     
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