Scandalo Vaticano: il cardinale Pell incriminato per pedofilia

Il cardinale George Pell, prefetto degli Affari economici del Vaticano, è stato incriminato per reati di pedofilia. Si tratta del più alto prelato cattolico mai coinvolto in un'inchiesta per reati sessuali su minori. Il provvedimento delle autorità australiane prevede la sua comparizione in aula il prossimo 18 luglio. Il Papa lo ha 'congedato' per consentirgli di partire per l'Australia e difendersi.

da , il

    Scandalo Vaticano: il cardinale Pell incriminato per pedofilia

    L’ombra di un nuovo scandalo si muove intorno al Vaticano: il cardinale George Pell è stato incriminato per pedofilia. Si tratta del più alto rappresentante della Chiesa cattolica mai coinvolto in un’inchiesta per reati sessuali. Uno tsunami di enormi proporzioni rischia di abbattersi su Roma, dopo la nota giunta dalle autorità australiane, che hanno confermato l’incriminazione dell’attuale prefetto degli Affari economici del Vaticano. Al prelato australiano sono stati contestati fatti risalenti agli anni ’70, che sarebbero accaduto durante il sacerdozio a Ballarat (Stato di Victoria), sua città natale. Formalizzata la notifica di reato, già inviata ai rappresentanti legali del cardinale a Melbourne, come riferisce la locale emittente radio ABC. Dovrà comparire in tribunale il prossimo 18 luglio. Pell, che ha sempre respinto ogni accusa a suo carico, non è nuovo a indagini di questo tenore. Rigetta ogni addebito, come per alcune precedenti e clamorose contestazioni. Papa Francesco ha concesso un periodo di congedo a Pell, per consentirgli di difendersi dalle gravi accuse.

    Le indagini sul cardinale George Pell

    Le indagini sul cardinale George Pell, in mano alla polizia australiana dal 2016, sarebbero partite dalla segnalazione di due uomini, che in due differenti denunce avrebbero mosso precise accuse di pedofilia al prelato, allora parroco di Ballarat (Australia). I fatti risalirebbero al ’78-’79.

    Il portavoce vaticano, Greg Burk, ha reso noto che, per difendersi, Pell volerà in Australia dietro autorizzazione del Pontefice. In sala stampa vaticana, il porporato ha fatto alcune dichiarazioni ai giornalisti (cui non ne seguiranno altre, ha dichiarato Burk): “Rifiuto in blocco le accuse contro di me. Sono false. Aborrisco la sola idea degli abusi sessuali”, ha detto Pell, rigettando con forza ogni contestazione.

    Papa Francesco congeda Pell per consentirgli di difendersi

    Papa Francesco, al corrente del provvedimento che interessa il cardinale Pell, valutata la volontà del prelato di non sottrarsi ad alcun accertamento richiesto dalle autorità australiane, ha concesso un “periodo di congedo” utile ai fini difensivi, in modo che Pell possa affrontare queste accuse nel suo Paese.

    Nell’ottobre 2016, una task force della polizia dello Stato di Victoria aveva raggiunto Roma per interrogare il cardinale Pell, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali su minori a lui attribuiti.