Scambio di neonate in clinica ad Avellino: le mamme se ne accorgono due giorni dopo

E' successo ad Avellino e, anche se sembra la trama perfetta per un film, è una vicenda di cronaca: dopo due giorni a casa con le bambine, due famiglie si accorgono che si tratta delle neonate sbagliate. E scatta l'allarme.

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    Scambio di neonate in clinica ad Avellino: le mamme se ne accorgono due giorni dopo

    La storia sembra la trama perfetta per un film: due neonati scambiati in clinica, le madri che portano a casa i figli “sbagliati” e che se ne accorgono solo a qualche giorno dal ritorno dall’ospedale. In realtà è proprio quello che è successo in questi giorni ad Avellino. Per fortuna la vicenda si è conclusa senza conseguenze, ma restano comunque diversi punti da chiarire. Com’è potuto accadere? Come mai nessuno se n’è accorto prima? Vediamo quali sono state le tappe di questa clamorosa storia di cronaca.

    La vicenda

    Lunedì 9 ottobre due mamme partoriscono due bambine in una clinica piuttosto nota di Avellino: le bimbe e le mamme stanno bene, non c’è nessuna complicazione per nessuna e così due giorni dopo le famiglie possono tornare a casa. Entrambe risiedono in un paese poco distante da Avellino, Atripalda, ed è proprio qui che il padre di una delle due bambine che si accorge che qualcosa non va: l’uomo nota infatti che il numero sul braccialetto della neonata è diverso da quello riportato sul braccialetto della moglie, che tra l’altro stava allattando regolarmente la bimba. Il braccialetto è una semplice fascetta di plastica che viene allacciata in sala parto alla madre e al neonato subito dopo il parto; sopra al braccialetto di madre e figlio, viene riportato lo stesso numero, proprio per evitare scambi.

    La famiglia si reca quindi immediatamente in clinica per avere spiegazioni ed è qui che scatta l’allarme. Viene informata la questura di Avellino e viene subito contattata l’altra madre coinvolta; anche lei, ignara di tutto, aveva cominciato ad allattare la bambina che aveva portato a casa. Dopo diversi controlli che coinvolgono diversi reparti dell’ospedale e che vedono il ricorso alle foto scattate dagli stessi genitori subito dopo la nascita, diviene palese che lo scambio c’è stato e bisogna prenderne atto. Le bambine vengono restituite alle madri naturali e le famiglie sporgono immediatamente denuncia al vicequestore Elio Iannuzzi.

    Le responsabilità

    La clinica irpina ha già aperto un’indagine interna ed è proprio il primario di neonatologia, il dottor Angelo Izzo, a dichiarare che “le due bimbe sono state scambiate accidentalmente nelle cullette a causa di un errore umano”, ammettendo così la responsabilità dell’ospedale.

    Sembra proprio quindi che qualcosa non abbia funzionato nel sistema di controlli interni, che ormai da anni sono diffusi e standardizzati in tutti gli ospedali italiani: oltre al braccialetto colorato al polso, è previsto anche un adesivo da attaccare alla cartella clinica del neonato. Pare che le neonate siano state vestite l’una con gli abiti dell’altra e scambiate di posto in culla, nonostante il braccialetto identificativo fosse stato attaccato correttamente.

    “Si tratta di un fatto grave – ha dichiarato uno dei medici che lavora alla clinica di Avellino – i bambini, purtroppo, sono stati messi in culle differenti, ma la certificazione dei bambini in sala parto è stata fatta come da procedure. In 61 anni non è mai successa una cosa del genere. I controlli sono rigorosissimi, il problema è derivato da un errore umano dal punto di vista infermieristico. Le due bimbe sono sanissime, sono state dimesse in piena salute”.

    Sembra quindi che sia stata definitivamente esclusa l’azione dolosa, ma resta la denuncia dalla polizia da parte delle famiglie coinvolte nella vicenda.