Sardegna, suicida a 22 anni per un video hard: indagati tre amici

Una barista di 22 anni si è tolta la vita a casa di un'amica a La Maddalena, forse a causa di un video hard finito in rete. Il suicidio- stando alle prime ricostruzioni- era stato preceduto da un'aggressione in cui avevano rubato alla giovane circa mille euro. La Procura di Sassari sta indagando su 3 conoscenti della vittima, che dovranno rispondere delle accuse di istigazione al suicidio e tentata estorsione

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    Sardegna, suicida a 22 anni per un video hard: indagati tre amici

    Una barista di 22 anni di Porto Torres si è suicidata a casa di un’amica a La Maddalena. Un suicidio che all’inizio sembrava inspiegabile, preceduto da un’aggressione in cui alla ragazza erano stati rubati circa mille euro. Ieri la svolta nelle indagini nei confronti dei tre indagati e un video hard ritrovato su un pc che potrebbe essere usato per ricattare la barista. Dopo indagini serrate, il filmato a luci rosse che avrebbe spinto la giovane a togliersi la vita, è stato scovato e acquisito dagli inquirenti.

    Barista suicida, indagati tre conoscenti

    Il procuratore di Tempio Pausania, Gianluigi Dettori, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati a garanzia delle perquisizioni in casa e personali alle quali sono stati sottoposti. Si tratta di tre conoscenti all’interno della cerchia di amicizie della giovane, che adesso dovranno rispondere delle accuse di istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione aggravata. Gli inquirenti stanno verificando gli indizi acquisiti per capire se, come ed eventualmente in quale ruolo ciascuno dei tre abbia avuto parte nella vicenda.Gli inquirenti hanno cercato di individuare l’origine del video, probabilmente contenuto proprio nel cellulare della vittima. Grazie alle tracce lasciate sul web, l’unità investigativa è riuscita a risalire ad un personal computer di proprietà di uno degli indagati. Nel frattempo pc, cellulari e tablet sono stati sequestrati per cercare tracce informatiche che confermino le ipotesi di reato.

    La vittima aveva confessato una rapina: la Procura indaga

    Oltre all’inchiesta sul suicidio, la Procura di Sassari sta indagando parallelamente anche su un secondo filone d’indagine: quello della rapina subita dalla giovane pochi giorni prima di togliersi la vita. La ragazza aveva raccontato a dei conoscenti di essere stata aggredita e rapinata al rientro a casa, di notte, dopo una giornata di lavoro a Porto Torres. I rapinatori – stando al racconto della vittima – le avevano portato via circa mille euro, i soldi delle mance raccolte al bar da lei e dai suoi colleghi. Una rapina su cui finora non si sono trovati riscontri, ma che è rientrata nell’inchiesta sul suicidio condotta dalla Procura di Tempio dopo i risultati dell’autopsia. Il medico legale, infatti, avrebbe riscontrato segni di percosse ed escoriazioni sulla giovane barista che potrebbero confermare l’ipotesi dell’aggressione.