Sara Di Natale è morta dopo 10 anni di coma: aveva mangiato una polpetta con solfiti

Sara Di Natale è morta dopo 10 anni di coma: aveva mangiato una polpetta con solfiti
da in Cronaca
    Sara Di Natale è morta dopo 10 anni di coma: aveva mangiato una polpetta con solfiti

    Sara di Natale ci ha lasciato dopo 10 anni di coma vegetativo. Aveva 22 anni ed era studentessa della facoltà di Scienze Politiche a Catania quando mangiò una polpetta che le causò uno shock anafilattico: Il macinato aveva un’altissima concentrazione di solfiti. I solfiti vengono utilizzati come conservanti nei cibi per mantenere un aspetto e un colore più gradevole anche se non bloccano il processo di putrefazione e se sono assunti in grosse quantità possono risultare pericolosi.

    Da allora, era il 2006, non si è più svegliata. E’ caduta in coma vegetativo, alimentata e ventilata artificialmente per dieci anni.
    Il macellaio che le procurò la carne venne riconosciuto come responsabile. Venne condannato inizialmente a sei anni, a risarcire con 200mila euro e a 5 anni di interruzione del mestiere. Attualmente siamo in attesa di sapere cosa deciderà la Cassazione, ma quello che risulta oggi è che la macelleria è ancora aperta e non c’è stato nessun provvedimento effettivo.

    SHOCK ANAFILATTICO: COS’E’ E COME SI MANIFESTA

    Sara di Natale è stata seguita amorevolmente dai suoi genitori, specialmente da papà Luciano che ha lasciato il lavoro di professore per dedicarsi a tempo pieno alla figlia. Un papà presente e battagliero che ci ricorda Beppe Englaro, genitore di Eluana. Entrambi infatti negli anni della malattia delle loro figlie hanno intrapreso una battaglia per l’approvazione del cosiddetto testamento biologico, entrambi contro l’accanimento terapeutico. La Famiglia Di Natale ha però anche sostenuto la nascita di strutture per curare pazienti in stato vegetativo.

    I genitori di Sara si sono sentiti spiritualmente vicini alle famiglie Englaro e Welby e si sono spinti fino a chiedere a Papa Francesco di fare chiarezza nel mondo cattolico sul trattamento di fine vita.

    SARA DI NATALE COME ELUANA ENGLARO

    Ancora in Italia non esiste una regolamentazione precisa sul testamento biologico. Le norme che possiamo prendere in considerazione a tal riguardo sono quelle dell’art. 13 e art. 32 della Costituzione che attribuiscono all’individuo la facoltà di scegliere a quali trattamenti sanitari sottoporsi. Ma la sentenza su Eluana Englaro che ha condannato la Regione Lombardia per aver impedito la sua volontà di rifiutare trattamenti sanitari, sicuramente aprirà la strada ad una normativa più chiara ed efficace.

    IL LUNGO DIBATTITO SULL’EUTANASIA IN ITALIA

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