Sanremo 2014: il monologo di Luciana Littizzetto sulla bellezza [VIDEO]

Sanremo 2014: il monologo di Luciana Littizzetto sulla bellezza [VIDEO]
da in Celebrità Italiane, Sanremo 2016
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    La Littizzetto contro le donne rifatte

    Il monologo della terza serata di Sanremo 2014 è di Luciana Littizzetto: nessun mattatore, ospite o contestatore illustre sul palco dell’Ariston per quest’anno. Il monologo è affidato alla stessa conduttrice, alla Lucianina che si siede sulle scale, come se fosse sulla scrivania di Che tempo che fa e che, dopo averlo mandato a “sgranare i piselli” dietro le quinte, sbeffeggia simpaticamente il suo collega, Fabio Fazio, proprio come fa solitamente la domenica sera. Un monologo sulla bellezza, che, dopo una partenza ironica, ma che sa un po’ di déjà vu, riserva emozionanti soprese.

    Tutto comincia come un grande scherzo. Il monologo di Luciana Littizzetto a Sanremo 2014 ha come protagonista la bellezza, dote che, come lei stessa ammette, non è esattamente la più spiccata per lei e il suo collega Fabio Fazio, anzi. Come sua abitudine, la conduttrice ironizza sui difetti fisici, veri o presunti, suoi e di Fazio, utilizzando talvolta metafore e talvolta iperboli un po’ troppo ridondanti.

    Ironizza e scherza sulle rughe, sulla barba, o presunta tale, del presentatore e sulla barba in generale, su quella degli uomini, furbo escamotage per guadagnare punti in fascino, e su quella delle donne, terribile sorpresa ormonale in aria di menopausa.

    Scherza e ironizza sull’età che avanza, sulle rughe che segnano il volto, sulla forza di gravità che cambia “assetti” ed equilibri nel fisico e conclude la prima parte del monologo con un sonoro “Vaffa” senza censure, rivolto a tutte le fan dei ritocchi e dei ritocchini che giurano e spergiurano di non fare nulla, di non gonfiare e limare, aggiustare e “piallare”, anzi.

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    Dopo le solite battute e la facile ironia, Luciana Littizzetto cambia registro e il monologo sulla bellezza diventa un racconto sulla bellezza della diversità. Sulla bellezza di Lucia Annibali, la ragazza sfregiata in volto con l’acido dal suo ex fidanzato, che non si è arresa; la bellezza è il campione Alex Zanardi, che come grida a gran voce la stessa Littizzetto, è “un figo pazzesco, che riesce a scherzare anche sul fatto che non ha più le gambe”.

    In una realtà che va sempre più verso l’omologazione a tutti i costi, la conduttrice ricorda prima che “la cosa bella di questo mondo è che siamo tutti diversi” e poi, soprattutto, sottolinea con una vena di amarezza che “un mondo di uguali è orribile, è l’incubo totalitario, è il nazismo che ammazzava i deboli e i diversi”.

    Scatta l’applauso dell’Ariston, ma si spera, soprattutto, la riflessione sul contenuto di queste frasi che possono sembrare un banale esercizio di dialettica da benpensante, ma non lo sono affatto.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Celebrità ItalianeSanremo 2016 Ultimo aggiornamento: Lunedì 24/02/2014 17:06
     
     
     
     
     
     
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