Natale 2016

Sanremo 2012, trionfano Emma e le altre (Arisa, Noemi), e Geppi Cucciari straccia Celentano

Sanremo 2012, trionfano Emma e le altre (Arisa, Noemi), e Geppi Cucciari straccia Celentano
da in Musica, Sanremo 2016, Televisione, Adriano Celentano, Arisa, Emma Marrone, Noemi
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    Aveva cominciato (male) con troppi uomini sul palco, ma Sanremo 2012 si è concluso all’insegna delle donne, e che donne, lasciatemelo dire! Sul versante canoro ha stravinto la superfavorita Emma Marrone con la canzone “Non è l’inferno”, seguita dalla dolcezza malinconica di Arisa (“La notte”) e dalla graffiante, intensa voce rock della fulva Noemi (“Sono solo parole”). Quarto, e primo uomo, Samuele Bersani con la sua canzone sull’Italia “sgonfia” della crisi. Peccato davvero per “Nanì” di Pierdavide Carone e Lucio Dalla, decisamente uno dei brani più belli uditi di recente al Festival di Sanremo. Che dire della kermesse, e della serata conclusiva?

    Tirando le somme un Festival con alti (pochi) e bassi (tanti), con qualche stecca di troppo, e non solo in senso canoro, con troppe polemiche artefatte, una conduzione non brillantissima (ma quante “papere” Gianni!!), cambi di vallette e qualche caduta di gusto (leggi Belen e farfalline annesse). Insomma, il solito Festival, che a riflettori spenti, ci fa venir voglia immediatamente di non pensarci più.

    Deve essere sempre così, la pillola, il boccone amaro da ingoiare “per forza”? Era necessario invitare Celentano sapendo che avrebbe stra-parlato, dargli carta bianca e poi essere costretti a far arrivare addirittura un “commissario”? Non è ipocrisia questa? E poi, valutazioni sulla persona a parte (lei, Ivana Mrazova, è indiscutibilmente deliziosa), ma non è il caso di dire basta alla valletta-valchiria straniera su cui plasmare tristi battute da caserma?

    Non è tempo di costruire un Festival che sia quello che deve essere, una gara canora? Lancio nell’etere del web i miei interrogativi, e intanto approfitto per elogiare una mia conterranea che ieri mi ha reso orgogliosa fino alle lacrime: Geppi Cucciari. Mentre Celentano sermoneggiava, lei, senza clamori, tra una battuta e l’altra, ha trovato il momento giusto per ricordare la nostra cooperante Rossella Urru da 117 giorni nella mani di Al Qaeda nel deserto algerino.

    “Rossella è una volontaria italiana, gente che ci rende orgogliosi di essere qui – ha spiegato Geppi – Lavora per aiutare le donne e i bambini in Algeria. Da 117 giorni è prigioniera. L’hanno rapita nel deserto insieme a due cooperanti spagnoli.

    Io spero che il suo futuro sia qui a casa sua, libera e presto. E intanto spero che se ne parli. E che siano anche queste le donne in Italia che fanno notizia”. Non c’è altro da aggiungere.

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