Sanremo 2011, terza serata: Pravo fuori, Tatangelo salva. Merito del look?

Sanremo 2011, terza serata: Pravo fuori, Tatangelo salva. Merito del look?
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    Serata patriottica, la terza di questo Sanremo 2011, con tutti gli occhi puntati su Roberto Benigni. E del resto, la cosa non deve stupire, il grande artista, premio Oscar per La Vita è bella e nostra gloria nazionale, era sicuramente la persona più adatta a parlare della celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia. Per un cachet milionario, l’attore-regista toscano si è speso in una splendida esegesi dell’Inno d’Italia (Il Canto degli italiani di Goffredo Mameli, troppo spesso “strapazzato” e sottostimato) che si è trasformata in una vera a propria lezione di storia del Risorgimento.

    Benigni, come sempre del resto, (ricordate le meravigliose lezioni sulla Divina Commedia dantesca?) è riuscito nella non facile impresa di emozionare fuor di retorica, rivitalizzando un tema, quello dell’amor patrio, talmente calpestato da aver forse dato l’idea di non essere recuperabile. Ma bastano un palcoscenico compiacente, e un grandissimo istrione come il nostro Roberto, a farci ricordare chi siamo davvero, per fortuna! Chissà se ai politici accomodati in prima fila ad assistere alla performance dell’attore, saranno piaciute le pur lievi stoccatine all’indirizzo di Silvio B…

    Bene, mi sono presa questo piccolo spazio per esternare il mio pensiero, ma ora passiamo alle più sugose questioni festivaliere. Il look dei/lle cantanti! Apprendo che Anna Tatangelo, interprete del brano Bastardo, è stata “ripescata”, mentre la povera Patty Pravo è definitivamente out. Il suo pezzo Il vento e le rose, evidentemente non è piaciuto. Ma siamo proprio certi che a contare siano state le canzoni? Io, così per sfizio, ho dato un un’occhiata al look che le due cantanti hanno sfoggiato nella serata di ieri.

    Entrambe si sono esibite in brani della tradizione canzonettistica italiana, così come tutti gli altri cantanti.

    Alla Pravo è toccato il celeberrimo Mille lire al mese, alla Tatangelo Mamma, l’immortale inno di Bixio reso popolare dalla voce del tenore Beniamino Gigli. Ora, lasciamo perdere voci e interpretazione, concentriamoci sull’aspetto estetico. Anna si è presentata benissimo: con un abito candido e spumeggiante, monospalla, stretto in vita da una cinta argentata, pettinatura romantica a onde e un make up impeccabile in cui spiccava il rossetto rosso anni ’50.

    La Patty invece… beh, con il completino cangiante, comprensivo di pietruzze e trasparenze… che dire, sapeva di stantio. Il volto della ex ragazza del Piper ormai è disumanizzato, causa eccessiva “amicizia” con il compagno bisturi, e l’insieme era triste. Non poteri definirlo diversamente. Mi domando sempre perchè le dive che sono stata all’avanguardia nel lanciare le mode in gioventù, che hanno cavalcato con grinta e fascino il proprio tempo, si sviliscano in un crepuscolo giovanilistico umiliante per loro, e per quello che hanno rappresentato. Non so se la Tatangelo avrà una grande carriera come la Pravo, probabilmente no, comunque, ieri sera, il suo look è stato vincente, e così la sua canzone. Voi, cosa ne pensate?

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