San Valentino: le poesie d’amore di Alda Merini

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    San Valentino è alle porte ed è ora di entrare in un clima romantico e di dolcezza, anche se non è molto semplice, tra la crisi economica e la tragedia della Costa Concordia, è complicato guardare alle cose più frivole con la giusta leggerezza. Oggi vi presento delle bellissime poesie d’amore di Alda Merini, una poetessa italiana venuta a mancare pochi anni fa, ma che è sempre con noi grazie alle sue opere bellissime e cariche di sentimenti.

    Alda Merini è una donna che ha saputo dare tanto a tutti noi, fino agli ultimissimi anni della sua vita ha mostrato ironia, intelligenza e grande simpatia, impossibile dimenticare la sua partecipazione al Chiambretti Night!

    Ecco delle bellissime poesie d’amore tratte dalle raccolte di Alda Merini.

    Tu eri la verità

    Tu eri la verità, il mio confine,

    la mia debole rete,

    ma mi sono schiantata

    contro l’albero del bene e del male,

    ho mangiato anch’io la mela

    della tua onnipresenza

    e ne sono riuscita

    vuota di ogni sapienza,

    perché tu eri la mia dottrina,

    e il calice della tua vita

    sfiorava tutte le rose.

    Ora ti sei confusa

    con gli oscuri argomenti della lira

    ma invano soffochi la tua voce

    nelle radici – spirali degli alberi,

    invano getti gemiti

    da sotto la terra,

    perché io verrò a cercarti

    scaverò il tuo fermento,

    madre, cercherò negli spiriti

    quello più chiaro e più fermo,

    colui che aveva i tuoi occhi

    e la tua limpida voce

    e il tuo dolce coraggio

    fatto soltanto di stelle.

    Mi sono innamorata

    Mi sono innamorata

    delle mie stesse ali d’angelo, delle mie nari che succhiano la notte,

    mi sono innamorata di me

    e dei miei tormenti.

    Un erpice che scava dentro le cose,

    o forse fatta donzella

    ho perso le mie sembianze.

    Come sei nudo, amore,

    nudo e senza difesa:

    io sono la vera cetra

    che ti colpisce nel petto

    e ti dà larga resa.

    (da ‘Vuoto d’amore’)

    Sogno d’amore

    Se dovessi inventarmi il sogno

    del mio amore per te

    penserei a un saluto

    di baci focosi

    alla veduta di un orizzonte spaccato

    e a un cane

    che si lecca le ferite

    sotto il tavolo.

    Non vedo niente però

    nel nostro amore

    che sia l’assoluto di un abbraccio gioioso.

    Ah se almeno potessi

    Ah se almeno potessi,

    suscitare l’amore

    come pendio sicuro al mio destino!

    E adagiare il respiro

    fitto dentro le foglie

    e ritogliere il senso alla natura!

    O se solo potessi

    corpo astrale del nostro viver solo

    pur rimanendo pietra, inizio, sponda

    tangibile agli dei

    e violare i più chiusi paradisi

    solo con la sostanza dell’affetto.

    A tutte le donne

    Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso

    sei un granello di colpa

    anche agli occhi di Dio

    malgrado le tue sante guerre

    per l’emancipazione.

    Spaccarono la tua bellezza

    e rimane uno scheletro d’amore

    che però grida ancora vendetta

    e soltanto tu riesci

    ancora a piangere,

    poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,

    poi ti volti e non sai ancora dire

    e taci meravigliata

    e allora diventi grande come la terra

    e innalzi il tuo canto d’amore.

    Maledizione d’amore

    Maledetto te

    che hai preso il fiore delle mie labbra

    e senza baciarlo l’hai buttato per terra

    e poi l’hai mostrato a una fanciulla inerte.

    O te maledetto

    che hai cambiato i miei giorni

    in un orrendo frastuono

    e non sento più angeli

    ma vipere intorno.