San Patrignano, parte la campagna solidale a sostegno delle famiglie contro la droga

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    San Patrignano, parte la campagna solidale a sostegno delle famiglie contro la droga

    Al via la campagna solidale “Per i nostri figli”, promossa da San Patrignano per sostenere le famiglie nella sfida educativa su prevenzione e recupero dei giovani con problemi di droga. Un’iniziativa operativa dal 17 febbraio al 13 marzo 2017 attraverso il numero solidale 45518. La comunità di San Patrignano combatte ogni giorno con le difficili realtà di tantissimi ragazzi, anche minorenni, a cui ha dato ampio spazio con due centri dedicati. Un fenomeno in continua crescita, con una fotografia allarmante sui dati dei giovani tra i 15 e i 19 anni che fanno uso di eroina per via iniettiva, fornita dallo studio condotto annualmente in Italia dall’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

    San Patrignano, la campagna rivolta alle famiglie

    Con la campagna “Per i nostri figli“, San Patrignano ribadisce il suo supporto gratuito alle famiglie che hanno bisogno di aiuto nell’instaurare un dialogo con i propri figli. Proprio nell’assenza di un confronto costruttivo interno alla famiglia si annida il pericolo sociale della droga. La comunità ha accolto 486 giovanissimi negli anni, di cui 76 tuttora presenti e che al momento del loro ingresso erano minorenni. La raccolta fondi servirà per sostenere la riqualificazione e l’ampliamento dei due centri per minori, in modo che la Comunità possa rispondere in maniera ancora più puntuale alle tante richieste che arrivano dai tribunali per minori.

    Sarà sufficiente inviare un SMS da cellulare al numero solidale 45518 per donare 2 euro, o chiamare da rete fissa per donare 5 e 10 euro. Il simbolo dell’iniziativa, presente anche nello spot firmato dal regista Stefano Mordini, è l’abbraccio genitori-figli.

    San Patrignano dal 1978 è un punto di riferimento per tutti ragazzi con problemi di tossicodipendenza e disagio sociale. Le persone assistite attualmente sono 1300, su 26mila ingressi complessivi, con una percentuale di recupero del 72%.

    Famiglie in difficoltà, i dati allarmanti sul consumo di droghe tra i minori

    Lo studio transnazionale ESPAD (European School Survey Project on Alchohol and Other Drugs), condotto annualmente in Italia dall’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFC-CNR) raccoglie informazioni sulla diffusione dei consumi di sostanze illegali fra gli studenti di 15-19 anni.

    I dati del 2015 hanno restituito una panoramica nazionale sconvolgente:

    • Il 34% degli studenti ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita e circa il 27% nel corso dell’ultimo anno. Sono circa 650mila quelli che hanno fatto uso di una sostanza;

    • Per il 15% degli studenti si tratta di “policonsumo”;

    • La sostanza maggiormente utilizzata è la cannabis, seguita da cocaina, stimolanti e allucinogeni, mentre l’eroina è quella meno diffusa;

    • 1/3 degli studenti italiani di 15-19 anni ha provato cannabis almeno una volta nella vita mentre quasi il 27% l’ha utilizzata di recente;

    • Circa il 4% degli studenti italiani ha provato cocaina almeno una volta nella vita e quasi il 3% lo ha fatto nell’anno di rilevazione;

    • Il 18% degli studenti ha dichiarato di aver utilizzato psicofarmaci non prescritti dal medico almeno una volta nella vita e il 10% di averli assunti durante l’anno;

    • 5000 i quindicenni maschi (circa il 2%) che hanno fatto uso di eroina; fra loro la droga più popolare dopo la cannabis;

    • 3000 di questi giovanissimi sono arrivati a farne uso per via iniettiva, a sottolineare quanto sia diminuita negli anni la percezione del rischio rispetto a questa sostanza e l’Aids.

    I minorenni presi in carico dai Servizi Sociali della Giustizia Minorile per la prima volta nel corso del 2015 sono stati 7.752.

    Nel 2015 sono stati 1688 i minori inviati in Comunità terapeutiche dei quali 280 per consumo di sostanze psicoattive.

    I minori segnalati all’Autorità giudiziaria nel corso del 2015 sono stati 1125, il 6,33% in più rispetto all’anno precedente.

    La “poliassunzione” (il consumo di droghe associato all’alcool) ha registrato negli ultimi anni un notevole incremento.