Russia, coppia di cannibali arrestata: avrebbero mangiato 30 persone in 18 anni

Una storia d'orrore senza precedenti nella regione del Krasnodar, dove marito e moglie sono stati fermati con l'accusa di aver rapito, ucciso e infine divorato almeno 30 persone. Gli agghiaccianti dettagli emersi hanno fatto il giro del mondo: selfie con le vittime smembrate e ricette di cucina con carne umana.

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    Russia, coppia di cannibali arrestata: avrebbero mangiato 30 persone in 18 anni

    Li hanno fermati pochi giorni fa, ma il curriculum criminale è lungo un ventennio: in Russia è orrore per la vicenda che ha visto una coppia di cannibali arrestata con gravissimi capi d’imputazione. Avrebbero mangiato, dal 1999 al 2017, i corpi di almeno 30 persone finite nella loro folle trappola. Dmitry Baksheev e la moglie Natalia, 35 e 42 anni, in casa tenevano resti umani nel frigo e sembra che alcune parti delle persone smembrate finissero persino sui piatti delle “cene di Natale”.

    Una scia d’orrore lunga un ventennio: così hanno fermato la coppia cannibale

    La follia della coppia cannibale sarebbe scaturita il 28 dicembre 1999, data ricostruita dagli inquirenti sulla base di un selfie presente nel telefono cellulare smarrito dell’uomo, un 35enne coniugato con la sua complice di 7 anni più grande, che avrebbe sposato all’età di 18 anni dopo essere stato cacciato di casa dai genitori adottivi.

    Nello scatto era ritratto circondato dai resti di una donna smembrata, tra cui la testa posizionata su un piatto e che presentava due olive al posto degli occhi e un limone infilato nel naso. Dettagli di un orrore senza precedenti a cui gli stessi investigatori hanno dato la definizione di “agghiaccianti e sconcertanti”.

    Pare che il selfie incriminato fosse stato scattato in un complesso militare della città di Krasnodar, in cui la moglie prestava servizio come infermiera. La donna, secondo le ultime ricostruzioni, avrebbe persino incluso nella mensa dei militari alcuni piatti a base di carne umana.

    In casa barattoli contenenti pelle umana a fette e video dell’orrore

    Alla polizia i due cannibali arrestati hanno confessato di aver compiuto solo alcuni degli efferati omicidi contestati, ma dalla perquisizione della loro modesta abitazione è emerso un quadro altamente indiziario a loro carico, circa la responsabilità per la sparizione e la morte di almeno 30 persone.

    In casa gli agenti hanno rinvenuto una decina di sacchi contenenti resti umani (carne e ossa) accuratamente conservati nel frigorifero, e per i quali entrambi hanno riferito trattarsi di “scorte” per un consumo di lungo periodo.

    Trovati anche numerosi telefonini, presumibilmente di alcune delle vittime, in cui erano conservati anche video tutorial su esperimenti culinari con carne umana. Tra gli incredibili ritrovamenti anche alcuni barattoli con dentro pelle umana tagliata a fette.

    Identificate 12 delle 30 vittime

    Sono 12, al momento, le vittime identificate dalla polizia. Tutte sarebbero state adescate in un sito online di incontri e avrebbero ceduto alla trappola di un banale invito a cena a casa degli assassini. Dmitry e Natalia Baksheev risultavano noti alle autorità per reati minori quali piccoli furti.

    In attesa che si ricompongano tutte le tessere dell’orribile mosaico, tra le certezze emerge quella che la coppia avrebbe agito indisturbata per circa un ventennio (tra il 1999 e i giorni nostri), compiendo atti di assoluta follia.