Russia, 17enne fa morire di fame il figlio: voleva stare con gli amici

Una madre 17enne è stata condannata a 6 anni e mezzo di prigione per aver abbandonato il figlio di soli 9 mesi per stare con i suoi amici. Il piccolo, morto di stenti, è stato ritrovato dalla polizia una settimana dopo. Polemica per la sentenza del tribunale, giudicata troppo leggera: durante il processo la madre è apparsa distaccata e priva di sensi di colpa

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    Russia, 17enne fa morire di fame il figlio: voleva stare con gli amici

    Una madre 17enne ha abbandonato il figlio di 9 mesi per una settimana per stare con i suoi amici. Il piccolo, lasciato da solo, è stato ritrovato dalla polizia morto di fame, nell’abitazione della madre. Questo drammatico fatto di cronaca è avvenuto in Russia, e la madre del piccolo, è stata condannata a sei anni e mezzo di reclusione per aver abbandonato il figlio. Una sentenza che sta scatenando molte polemiche in Russia.

    Nenonato abbandonato dalla madre muore di stenti

    Secondo le prime ricostruzioni, la madre del piccolo di appena 9 mesi, aveva deciso di trascorrere qualche giorno con degli amici e, approfittando dell’assenza del marito, aveva lasciato il piccolo da solo a casa. I vicini di casa, non notando movimenti all’interno dell’abitazione, hanno allertato la polizia, che purtroppo non ha potuto fare niente per salvare il piccolo. L’autopsia ha rivelato che il bimbo è morto di stenti, per mancanza di cibo e acqua per più di una settimana.

    Polemica per la sentenza giudicata troppo leggera

    In Russia si sono scatenate molte polemiche per la sentenza giudicata “troppo leggera” mentre la madre sembrava priva di sensi di colpa per quanto aveva fatto. Durante il processo, erano emersi diversi elementi a carico della madre, che spesso si lamentava di non riuscire a dormire o di non poter vedere gli amici, proprio a causa del neonato. Alla lettura della sentenza c’è stata molta indignazione, dovuta proprio all’atteggiamento quasi distaccato della diciassettenne che sembrava non nutrire quasi sensi di colpa. Per questa ragione i sei anni e mezzo di condanna hanno acceso una viva polemica perchè considerati troppo pochi per punire un simile crimine e atteggiamento.