Rossella Urru sposa l’ex compagno di prigionia [FOTO]

Rossella Urru sposa l’ex compagno di prigionia [FOTO]
da in Cronaca rosa, Violenza sulle donne
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    Rossella Urru sposa l’ex compagno di prigionia. Costretti a una convivenza forzata in una prigione del Mali per 270 giorni in seguito a un sequestro, oggi hanno deciso di convolare a nozze. Lei è la cooperante Rossella Urru, lui il compagno di disavventura Enric Gonyalons, suo collega spagnolo. Entrambi volontari presso il campo profughi Saharawi in Algeria, ma per due associazioni internazionali diverse, vennero sequestrati dopo una sparatoria nel 2011. Rapimento che aveva coinvolto anche l’avvocato Ainhoa Fernandez de Rincon e che si era concluso nel 2012 con la loro liberazione. Ad oggi Rossella continua a lavorare nel volontariato felicemente fidanzata con l’ex compagno di prigionia.

    Manca pochissimo al matrimonio fra Rossella Urru e Enric Gonyalons, i due compagni di prigionia che si sono scoperti innamorati probabilmente già all’epoca del sequestro. Le nozze sono previste per sabato prossimo a Samugheo, provincia di Oristano, paese di origine di Rossella. La loro love story ha davvero dell’incredibile a dimostrazione che l’amore supera qualunque difficoltà e nasce ovunque, purché sia autentico. Che bella coppia di volontari!

    Sto bene” ha detto Rossella Urru, rassicurando immediatamente tutti. “Sto bene e voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per la mia liberazione. Paura? Ovviamente qualche volta c’è stata, è capitato, ma sono stata trattata bene. Voglio comunque tornare a lavorare nella cooperazione“. E aggiunge: “E’ un lavoro difficile, ho rischiato in prima persona ma spero di tornare in Africa al più presto“.

    Rossella Urru è arrivata a Roma all’aeroporto di Ciampino a bordo del Falcon 900 della Presidenza del Consiglio, accompagnata dal Capo dell’Unità di Crisi della Farnesina Claudio Taffuri. Rossella ha le idee chiare, ha subito messo in chiaro che non ha intenzione di lasciare il suo lavoro, che è anche la sua missione. “Lavorerò ancora nella cooperazione”.

    Il Premier Monti che ha seguito da vicino la vicenda era in prima fila ieri sera a Ciampino. “Bentornata in Italia. Mai benvenuto è stato dato con tanto calore, con tanta gioia. I suoi famigliari hanno avuto una forza straordinaria, l’Italia e la Sardegna in primo luogo hanno manifestato grande affetto e grande palpitazione per lei”. Non possono mancare i ringraziamenti che ci sembrano doverosi. “Grazie agli organi dello Stato per essersi prodigati così efficacemente e al mondo della cooperazione si è sensibilizzato per farla tornare a casa, in particolare so che la comunità di Sant’Egidio è stata di grande aiuto”.

    La liberazione di Rossella Urru è costata all’Italia il pagamento di un riscatto ma anche uno scambio di prigionieri. Pare che la cooperante italiana e i due spagnoli siano stati liberati in cambio di tre islamisti detenuti nelle nostre carceri. Inoltre il gruppo islamista sostiene che sia stato pagato un riscatto complessivo di 15 milioni di euro, quindi non di 30 milioni come era stato detto ieri.

    La liberazione di Rossella Urru è stata presa da cuore da tutti e anche da tanti personaggi famosi, impossibile dimenticare il discorso che Geppi Cucciari fece a Sanremo 2012 riportando l’attenzione dei media su un determinato tipo di donna. Roberto Saviano su Facebook ha commentato la bella notizia con un semplice “Finalmente”che dice già tutto. Jovanotti invece ha scritto: “Bellissima notizia”. Ieri sera Tiziano Ferro era a Cagliari per un concerto ed ha festeggiato insieme ai conterranei di Rossella Urru: “Sono contento di essere tornato a Cagliari dopo tre anni.E ancora di più lo sono perché ho appena saputo che è stata liberata Rossella Urru. E’ una bellissima notizia, quando tornerà datele un bacio e salutatela da parte mia”.

    ROSSELLA URRU liberata
    Rossella Urru è libera. La conferma ufficiale è arrivata nella tarda serata di ieri proprio dal ministro degli Esteri Giulio Terzi che inizialmente si era mostrato molto cauto, per non divulgare notizie ancora non certe. Dopo ben nove mesi, 270 giorni di prigionia la cooperante italiana è stata rilasciata, al momento si trova ancora all’Estero m dovrebbe tornare in Italia questo pomeriggio, al massimo in serata. Oristano, così tutta l’Italia, è in festa, non c’era modo migliore per onorare il ricordo della strage in via d’Amelio.

    La grande gioia per la liberazione è stata espressa da tutti, dal ministro degli Esteri Giulio Terzi, che sin da subito si è occupato personalmente della questione. Terzi ha dichiarato: “Rossella Urru è stata liberata. Si tratta di una bellissima notizia. Rossella sta per entrare in contatto con l’Unità di crisi: speriamo di parlarle quanto prima”. Napolitano oltre a mostrare una immensa felicità ha anche fatto i complimenti alle Amministrazioni e ai Servizi di Sicurezza che, con tenacia e dedizione, hanno lottato per la liberazione di Rossella e che alla fine sono riusciti a riportarla a casa. Parole di orgoglio e felicità arrivano anche dal Premier Monti: “ha partecipato alla grande gioia dei familiari e di tutti gli italiani per la liberazione di Rossella Urru. Esprimo il vivo compiacimento del Governo e mio personale per la felice conclusione della lunga prigionia di cui è stata vittima la nostra cooperante, impegnata per promuovere i principi di tolleranza e solidarietà in favore di popolazioni in situazioni difficili. Ho seguito attentamente il lavoro degli organi dello Stato che con professionalità e impegno si sono prodigati per la liberazione della nostra connazionale. Li ringrazio per questo ulteriore successo che l’Italia può segnare nella lotta contro il terrorismo internazionale, rafforzando il sentimento di sicurezza che l’appartenenza alla comunità nazionale assicura agli italiani che operano nel mondo”.

    Rossella Urru è stata liberata ma non è stata la sola, torneranno presto in casa anche i due volontari spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons. I tre dovevano essere già arrivati in patria ma purtroppo mentre erano in viaggio verso Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, sono stati colpiti da una tempesta di sabbia quindi c’è stato un po’ di ritardo.

    Come si vociferava è stato pagato un riscatto,il denaro è arrivato dall’Italia e dalla Spagna in Burkina Faso e, sotto l’occhio vigile degli emissari italiani e spagnoli, è stato consegnato all’emiro Abdul Hakim a Gao, nel nord del Mali, nell’Azawad. La cifra pattuita è di 10 milioni a ostaggio, per un totale di trenta milioni.

    Tra tante cose che in Italia ancora non funzionano, fa piacere vedere che i nostri servizi di sicurezza svolgono con professionalità e dedizione il loro delicato lavoro.

    Rossella Urru a Rabouni
    Rossella Urru è vicina alla liberazione. La notizia è stata data per certa da “Il Foglio” ma la Farnesina frena e chiede di aspettare, di essere certi che stavolta sia tutto vero. Secondo le indiscrezioni Rossella Urru è stata rilasciata dai miliziani del Mujao (il Movimento per l’unità e il jihad in Africa occidentale) nei pressi di Timbuctù ed adesso si trova nelle mani dei mediatori. La Farnesina fa sapere che sta cercando conferme e notizie attraverso tutti i canali disponibili.

    Rossella Urru è una cooperante italiana che è stata rapita lo scorso ottobre 2011 nel campo profughi Saharawi in Algeria, da ben 9 mesi è in una situazione di prigionia, non si sa come sia tenuta, se sta bene… insomma le preoccupazioni si fanno ogni giorno più intense. Citando fonti riservate, il sito web de ”Il Foglio” ha messo in prima pagina il titolo “Rossella Urru è stata liberata”, con queste notizie così delicate però bisognerebbe andarci cauti, soprattutto per rispetto dei genitori, dei familiari e degli amici della ragazza che da nove mesi vivono con il peso di non sapere nulla.

    Anche il ministro degli esteri, Giulio Terzi, sta seguendo la questione da vicino attraverso l’Unità di crisi. E’ stato lui che a giugno aveva chiesto riservatezza, soprattutto ai giornalisti. La situazione è molto delicata e quindi è bene che tutto proceda con calma e senza interferenze di nessun tipo. Purtroppo la storia ci insegna che dalla liberazione alla morte il passo è breve ed è bene non correre rischi.

    Sul sito mauritano ‘Sahara Media‘, l’attivista Najib Tawal Ould ha dichiarato che nella notte è stato liberato Maminna Ould Faqir, il saharawi che era stato arrestato lo scorso 4 dicembre in Mauritania con l’accusa di aver fatto parte del commando che ha rapito i tre cooperanti. Pare quindi che ci sia stato un vero e proprio scambio di prigionieri anche se l’attivista ha specificato “Non è certo però che sia stato usato per lo scambio con l’ostaggio italiano”, lui sa bene che in queste occasioni di certezze non ce ne sono mai!

    Intanto la notizia della liberazione di Rossella Urru è arrivata nella città natale della ragazza, Samugheo, dove abitano i genitori, gli amici e i parenti. Lo zio della ragazza, Mario Sulis, che è anche il portavoce del Comitato per la liberazione di Rossella, però ha dichiarato: “Speriamo che stavolta sia vero”. Aggiunge anche che i genitori sembrerebbero ottimisti per un rilascio in tempi relativamente brevi.

    Teniamo le dita incrociate e speriamo che stavolta Rossella Urru possa tornare a casa a riabbracciare i suoi genitori.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca rosaViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/08/2016 07:39
     
     
     
     
     
     
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