Rossella Brescia: la danza, Fellini e… un matrimonio?

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    ROSSELLA BRESCIA pourfemme

    Ballerina, attrice, conduttrice tv e radiofonica: quale donna del nostro Bel Paese corrisponde a questo identikit? Ovviamente stiamo parlando di Rossella Brescia, una vera donna multitasking all’apice della sua carriera, che nonostante i successi ottenuti non smette mai di mettersi alla prova e manifesta una grande voglia di continuare ad imparare, sempre e comunque. Ma qual è il suo segreto? Scoprite cosa ha raccontato alla nostra redazione.

    Tra le molte professioni che hai sperimentato, quale ruolo senti più tuo?

    “Io amo il mondo dell’arte e dello spettacolo quindi se ci sono progetti interessanti cerco di mettermi alla prova, di sperimentare nuovi mondi, dal teatro, alla televisione, alla danza. Quindi c’è una risposta a questa domanda perché se ci fosse una cosa che mi piace in assoluto più delle altre ci avrei già provato e farei soltanto quella.”

    Dalla danza classica alla danza in tv: com’è avvenuto questo passaggio?

    Studiando danza classica avevo provato a fare un po’ di provini su Roma, ho provato a fare un provino in televisione e mi hanno presa e poi da lì ho iniziato a lavorare con la tv.”

    Quali sono i segreti della tua forma fisica?

    “Studiare tutti i giorni, anche se magari quando non stai lavorando con la danza ti prende un po’ di pigrizia. Il segreto è proprio quello di studiare sempre, anche quando non ti va.”

    Pensi di avere una rivale?

    Tutti hanno dei rivali, delle persone con cui si è in competizione, ma non sarebbe neanche bello non avere nessuno. Bisogna vedere un rivale come qualcosa di positivo. Non va demonizzato, ma visto come qualcuno che ti può aiutare a crescere. Il segreto è imparare da chi è più bravo di te.”

    E Belen è una tua rivale?

    “Preferisco non parlare di Belen, perché poi alla fine la cosa finisce nel titolo. Non mi ha fatto niente, io non ce l’ho assolutamente con lei. Siccome faccio un programma in radio dove si scherza, se ne ho parlato in passato era solo un modo per giocare ma assolutamente non ho niente contro di lei.”

    Ora sei a teatro con Amarcord: quali sono i punti di forza di questo spettacolo?

    Il fatto che si possa portare la magia del cinema felliniano a teatro. Magari molti adulti lo conoscono, ma molti giovani non sanno che cosa sia stato per il cinema italiano Amarcord, un po’ come La Dolce vita ecc. E’ un modo per far conoscere ai ragazzi il mondo felliniano. E’ un progetto che ho accettato subito appunto perché tutti conoscono il film per sentito dire ma molti non l’hanno visto. Questo spettacolo riprende fedelmente tutti i passaggi importanti del film, quindi secondo me è molto indicato anche per le scuole, perché porta un messaggio più moderno a tanti ragazzi.”

    Tra poco inizia Danzainfiera: come ricordi le tue esperienze passate a questo evento?

    “A Danzainfiera sono stata come madrina, come ballerina, come insegnante di stage, ed è stata un’esperienza bellissima. Finalmente un evento dedicato esclusivamente al mondo della danza, aperto ai giovani e a tutte le persone che hanno voglia di imparare e di mettersi alla prova con stili che non fanno parte della propria esperienza. E’ un modo per imparare e dove c’è da imparare io sono sempre in prima linea. E’ un po’ la mia filosofia di vita: continuo a cercare modi per imparare e per migliorare, penso che sia questo uno dei segreti di chi vuol fare questo mestiere ad un certo livello.”

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    Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

    “Sicuramente continueremo a teatro perché abbiamo ancora una lunga tourneé. E poi c’è un progetto che sto studiando insieme a un criminologa, che riguarda le carceri italiane e spero che vada in porto perché è uno dei temi che mi appassionano molto. Per ora però non posso dire altro a riguardo!”

    Nel tuo futuro vedi anche un matrimonio e magari anche un bebè?

    “Nessuno si preclude queste strade, se arriva bene! Io comunque è come se fossi già sposata con Luciano visto che alla fine viviamo insieme, condividiamo il quotidiano, ci amiamo, quindi è come se fossimo sposati. Manca solo un pezzo di carta!”

    Cosa vorresti dire alle nostre lettrici che sognano di avvicinarsi al mondo della danza?

    “Non tutti possono fare della danza il proprio mestiere. Però la danza la consiglierei sempre a tutti perché è un modo di evasione, oltre che un modo per avere un corpo sinuoso e fatto in un certo modo – perché la danza secondo me forma fisicamente nella maniera più eccellente tutti i muscoli. E’ però anche un modo per evadere dai dispiaceri, dalla routine e dal caos quotidiano. Quindi la consiglio vivamente a tutti qualsiasi sia lo stile che si voglia intraprendere. Ci deve essere la consapevolezza che non può diventare un mestiere per tutti, ma soltanto chi ha davvero talento e ha la vocazione di stare ad esempio 8 ore in sala prove poi ce la fa. Però è un buon modo per liberare la testa e il cervello e congiungersi con un mondo di felicità. Io la vedo sempre in positivo nonostante ci sia un sacrificio dietro di lavoro vero e di sudore in sala prove. La consiglio a tutti come un modo per evadere e anche per cercare di ricostruire ad esempio un pezzo della vita che è andato distrutto. La danza fa bene a tutti e se ne dovrebbe fare sempre di più!”