Romy Schneider: il 23 settembre compirebbe 70 anni

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    Chi di noi non ha sognato ad occhi aperti quando ha guardato i film in cui la bellissima Romy Schneider interpretava Elisabetta di Baviera, detta Sissi, divenuta imperatrice d’Austria? Nata il 23 settembre del 1938, compirebbe 70 anni martedì prossimo, se non fosse scomparsa nel 1982.

    Ormai non si contano le volte in cui ho guardato i tre films in cui la Schneider dava il volto a Sissi. Aveva solo 16 anni, esattamente come la principessa bavarese, quando interpretò nel 1955 la prima delle pellicole dedicate a Sissi. Da allora, per tutti i romantici, me compresa, l’attrice è rimasta la giovane imperatrice d’Austria che sposò l’imperatore Francesco Giuseppe. La Schneider è riuscita a far sognare diverse generazioni di donne grazie alla sua interpretazione.

    Però, proprio come la famosa principessa divenuta poi imperatrice, anche la Schneider non ebbe una vita felice. Romy nacque a Vienna il 23 settembre del 1938 e il suo nome completo era Rosemarie Magdelena Albach-Retty. I genitori erano entrambi attori (la madre, Magda Schneider interpretava la duchessa Ludovica, madre di Sissi nei tre film dedicati alla principessa); Romy raggiunse il successo già con il suo secondo film: “La Giovane Regina Vittoria”. A questo punto prese come nome d’arte Romy Schneider e l’anno dopo fu scelta per la trilogia di film biografici su Sissi.

    La somiglianza con la vera Sissi e l’interpretazione straordinaria la resero famosa in tutto il mondo, e anche se recitò in molti altri film, per tutti noi Romy rimane sempre e comunque “Sissi”. L’imperatore era interpretato dall’attore austriaco Karlheinz Böhm, padre di Katharina Böhm, che ha partecipato alla serie “Il Commissario Montalbano”.

    Come ho anticipato prima, Romy non ebbe una vita felice. I genitori divorziarono quando lei era bambina e fu mandata in un collegio di Salisburgo. Quando ne uscì, con ottimi voti, trovò sua madre risposata. Il nuovo marito della madre, però, non le piaceva per niente, così Romy si trasferì in Germania.

    Fu la madre ad introdurla nel mondo del cinema, capendo che la figlia aveva uno straordinario talento, oltre ad essere molto bella.

    Nel 1958 conobbe Alain Delon sul set del film “L’Amante Pura” dove i due si innamorarono follemente. Romy si trasferì a Parigi per vivere insieme al suo innamorato. La storia d’amore tra i due proseguiva a gonfie vele, ma, mentre l’attrice desiderava le nozze, Delon non era intenzionato a sposarsi. Così i due si lasciarono nel 1964; Romy era distrutta.

    Fortunatamente si riprese grazie all’offerta miliardaria di alcuni produttori di Hollywood che la volevano nei loro film. Nel 1966 si sposò con un regista tedesco, Harry Meyen. Romy era già incinta di cinque mesi e il 3 dicembre dello stesso anno nacque David Christopher. Romy era al massimo della felicità, che però durò poco perchè due mesi dopo morì suo padre. Contro gli attacchi d’ansia, il marito le consigliò un forte analgesico accompagnato da vino rosso.

    Romy cominciò a manifestare dipendenza da alcool e psicofarmaci. Le sue doti d’attrice, però, non mutarono e divenne una delle preferite di Luchino Visconti che le ripropose, nel 1973, la parte di Sissi nel film “Ludwing”.

    Interpretare nuovamente il ruolo dell’imperatrice d’Austria non aiutò Romy ad uscire dalla depressione in cui era precipitata. Divorziò dal marito nel 1975 e si risposò con il suo segretario, Daniele Biasini, più giovane di lei di 11 anni. Purtroppo perse il bambino che aspettava, ma, fortunatamente, nel 1977 nacque la sua secondogenita, Sarah Magdalena.

    Neppure la nascita della bambina fece guarire Romy dalla depressione; anzi peggiorò quando l’attrice compì 40 anni. Era spaventata dalla vecchiaia, esattamente come era accaduto a Sissi. Aveva paura di perdere il secondo marito proprio per la differenza d’età e lo lasciò, nel timore che lui potesse anticiparla. Nel 1981 interpretò insieme a Marcello Mastroianni il commovente “Fantasma d’Amore”.

    I dolori per l’attrice non erano ancora finiti: le fu asportato un rene a causa di un tumore, ma la tragedia più grande fu la morte del figlio David, che a soli 14 anni morì scavalcando un cancello: rimase infilzato nelle lance. Romy non sopportò questo dolore: dopo 10 mesi, il 29 maggio 1982, fu trovata morta in casa. I referti parlavano di infarto, ma sicuramente la causa del decesso è stata un’overdose di barbiturici.

    Romy è sepolta in un cimitero vicino a Parigi, accanto alla tomba del figlio. Al funerale c’era anche Alain Delon, che lasciò un biglietto sulla bara dell’attrice, in cui aveva scritto: “Non sei mai stata così bella.”

    E in tedesco, la lingua madre di Romy, aveva aggiunto: “Ti amo, amore mio”.

    Speriamo che Romy, ovunque sia, possa essere felice.