Roma, violenza sessuale su studentessa 15enne: insegnante ottiene gli arresti domiciliari

Un insegnante 53 enne del liceo Massimo di Roma è stato arrestato per violenza sessuale aggravata nei confronti di una studentessa 15enne. Davanti agli agenti di polizia, l'insegnante ha ammesso di aver avuto rapporti con la minorenne e si è detto "innamorato". Dopo 10 giorni in carcere ha ottenuto gli arresti domiciliari

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    Roma, violenza sessuale su studentessa 15enne: insegnante ottiene gli arresti domiciliari

    Un insegnante è stato arrestato per violenza sessuale aggravata su un’alunna quindicenne alla quale dava ripetizioni in un’aula delle medie. La gip, dopo 10 giorni circa di carcere, ha disposto la sua scarcerazione. L’insegnante 53enne lavorava presso lo storico liceo Massimo di Roma nella zona dell’Eur. Sono fatti che l’istituto ignorava, ci costituiremo parte civile in un eventuale processo», spiegano dal liceo dove è stato aperto un procedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante.

    Il professore torna a casa

    Dopo essere stato arrestato con l’accusa di abusi nei confronti della 15enne, l’uomo ha ottenuto il 26 gennaio gli arresti domiciliari.

    La gip Annalisa Marzano ha accolto l’istanza presentata dalla difesa e ha disposto la scarcerazione dell’insegnante; anche il pm Stefano Pizza aveva dato parere favorevole.

    L’uomo aveva ammesso le sue responsabilità, dicendosi innamorato; anche la sua compagna aveva deciso di perdonarlo e aveva parlato di “accuse esagerate”.

    “Buonanotte amore”, i messaggi incriminati del professore all’alunna

    Le indagini del commissariato Viminale sono volte ad accertare se ci siano state altre vittime di abusi sessuali a scuola. In particolare la polizia postale prenderà in esame nei prossimi giorni il cellulare della giovane vittima, nonché il telefono e il computer del professore, per cercare di ricostruire i messaggi e le conversazioni svoltesi tra i due. L’ultimo messaggio, arrivato sul whatsapp della giovane e intercettato dal padre recitava “Buonanotte amore scusa”. Davanti agli agenti di polizia, il professore, che vive con la compagna ed un figlio, aveva ammesso di aver avuto rapporti con la minorenne.