Roma, prete e donna sposata hanno una storia: risarcimento al marito tradito

Risarcito con 15mila euro per essere caduto in depressione dopo la scoperta della relazione adulterina tra sua moglie e un parroco: una vicenda processuale di 5 anni, terminati i quali è stata condannata soltanto la donna. Il marito tradito vuole però rivalersi anche sul prelato, amante che gli ha soffiato la moglie e la serenità. L'uomo chiede che la Chiesa prenda provvedimenti.

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    Roma, prete e donna sposata hanno una storia: risarcimento al marito tradito

    Da Roma la storia di un adulterio finito con una condanna: il prete ha una storia con una donna sposata, e il marito li trascina in tribunale contestando l’aggravante dello stato depressivo in cui è piombato dopo la scoperta dell’adulterio. Il processo, durato 5 anni, si conclude con una sentenza in favore dell’uomo: sua moglie gli risarcisce 15mila euro. Ma questo non basta a lenire il dramma della fine del matrimonio: il marito tradito esige che anche il prelato paghi per le sue colpe, e chiede che la Chiesa prenda provvedimenti.

    Marito tradito: chiede che paghi anche il prete amante

    Il marito tradito non ci sta: oltre il danno del tradimento, anche la beffa, dopo la scoperta che l’amante di sua moglie è un prete. Decide di citarli in tribunale, ne scaturisce una vicenda giudiziaria lunga 5 anni e conclusa con una sentenza di condanna per la donna. Riscarcisce il coniuge, pagando una somma di 15mila euro, ma l’uomo che l’ha conquistata esce immune dai contraccolpi processuali. Il marito chiede allora che anche il sacerdote venga stretto nella morsa delle sue responsabilità, e tramite i suoi avvocati avanza alla Chiesa l’istanza che si prendano provvedimenti contro il prelato. A quest’ultimo, infatti, l’uomo contesta la violazione del diritto canonico, nella fattispecie dell’obbligo al celibato dei preti.

    La moglie risarcisce il marito tradito: era caduto in depressione

    Era caduto in depressione dopo l’amaro faccia a faccia con il tradimento, scoperto nel 2008. Per questo motivo, sussistendo un’aggravante morale alla rottura del rapporto coniugale, il Tribunale di Roma ha disposto un risarcimento di 15 mila euro all’ex marito. A essere condannata, però, è solo la donna.

    Con la sentenza di un anno fa, passata in giudicato sei mesi or sono, i giudici avevano respinto l’istanza risarcitoria contro il prete. Ma non è tutto: il marito, oltre le “corna” ha dovuto anche subire la condanna al pagamento di oltre 3mila euro a titolo di spese legali, in favore del prelato.