Roma, omicidio in centro storico: uccide la compagna con un peso da palestra

Michela Di Pompeo, insegnante della Deutsche Schule Rom, è stata uccisa nel sonno dal convivente Francesco Carrieri, 55enne dirigente bancario. L’omicidio è avvenuto in pieno centro a Roma nell'appartamento in via Del Babuino. L’uomo le ha fracassato il cranio con un peso da palestra e si è costituito dai carabinieri.

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    Roma, omicidio in centro storico: uccide la compagna con un peso da palestra

    Michela Di Pompeo, insegnante di 47 anni è stata uccisa dal suo compagno in pieno centro a Roma. La donna è stata trovata morta, riversa sul letto, nella sua abitazione di vicolo del Babuino, poco distante da piazza del Popolo e piazza di Spagna. L’omicida è il suo compagno, che ha confessato ai carabinieri di averla uccisa perché si stavano per lasciare. L’ipotesi più accertata è che la donna sia stata ripetutamente colpita alla testa nel sonno.

    L’omicidio è avvenuto ieri all’aba e poco dopo l’uomo, Francesco Carrieri, 55enne dirigente bancario, si è costituito. I due stavano insieme da tempo e convivevano nell’elegante appartamento romano dove è avvenuto l’omicidio. Secondo le prime indiscrezioni, pare che i due erano già in crisi da tempo e che lei avesse intenzione di lasciarlo. La coppia, che stava insieme da un anno e mezze, aveva rispettivamente 2 figli avuti dal precedente matrimonio.

    La notte di lunedì l’uomo l’ha colpita più volte alla testa fracassandole il cranio. L’autopsia che è stata disposta chiarirà quanti colpi siano stati inferti alla vittima. Al momento è stato detto che l’arma dovrebbe essere un peso da palestra che si trovava in casa.

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    Il ricordo degli alunni di Michela: “Era l’insegnante che tutti avrebbero voluto avere”

    Michele Di Pompeo era insegnante di italiano del liceo germanico Deutsche Schule Rom da 10 anni. Originaria di Desenzano sul Garda, era particolarmente amata dai suoi alunni, che ancora sono sotto shock. “Era l’insegnante che tutti avrebbero voluto avere: sensibile, vicina alle esigenze dei ragazzi”. Molti di loro conoscevano anche il compagno della professoressa, che ogni tanto andava a prenderla a scuola. E ricordano anche l’uomo: “Conoscevamo il suo compagno, erano un bella famiglia allargata. E’ una follia. Ogni tanto veniva a prenderla qui a scuola. Sembravano felici e sorridenti”.

    I rappresentati dell’istituto saranno presenti al funerale della donna e hanno annunciato diverse manifestazioni di cordoglio all’interno della scuola che non la dimenticherà mai. E anche davanti all’appartamento dove è avvenuto il femminicidio, hanno lasciato mazzi di fiori e biglietti. “Ciao Prof, ti vogliamo bene“ e ancora “Per una donna che muore, un uomo in galera per sempre. Ergastolo. Senza se, senza ma, senza sconti”.

    L’uomo è in arresto per omicidio volontario

    L’uomo al momento è in stato di arresto per omicidio volontario. E’ stato ascoltato dal magistrato e ha confessato di averla uccisa per gelosia. Lei voleva lasciarlo e lui era entrato in depressione.

    I vicini raccontano di averli sentiti spesso litigare e urlare in casa, come nella notte tra domenica e lunedì, le ore dell’omicidio. Altro dettaglio da accertare è se Carrieri dopo aver ucciso Michela Di Pompeo, sia rimasto a vegliarla senza vita per diverse ore, prima di andare a costituirsi.

    Tra oggi e domani si avranno i risultati dell’esame autoptico che chiariranno meglio la dinamica del terribile ed ennesimo femminicidio.

    L’omaggio a Michela delle istituzioni romane

    Questo pomeriggio alle 16.00 la Presidente del I Municipio di Roma Sabrina Alfonsi, insieme all’assessora alla cultura con delega alle pari opportunità Cinzia Guido e la presidente della Commissione elette Flavia Di Gregorio, si sono recate davanti all’appartamento dove Michela è stata uccisa per renderle omaggio. “Le donne continuano ad essere ammazzate da quelli che dicono di amarle. La cultura del possesso produce ancora i suoi frutti malvagi. Non vogliamo rassegnarci, non possiamo tacere” hanno affermato, promettendo un impegno maggiore delle istituzioni. “Confermiamo il nostro impegno a promuovere ed affiancare le attività dei centri antiviolenza e i percorsi di educazione alla differenza e alle pari opportunità nelle scuole e nella società”.