Natale 2016

Roma: no ai cartelloni pubblicitari sessisti

Roma: no ai cartelloni pubblicitari sessisti
da in Cronaca, Eventi

    Pubblicità con corpi femminili

    Roma dice no, una volta per tutte, ai cartelloni pubblicitari sessisti. L’amministrazione della Capitale ha deciso di dichiarare guerra alle affissioni con corpi femminili in bella mostra utilizzati come oggetti o merce per pubblicizzare qualsiasi prodotto. Più che una dichiarazione d’intenti, quella del sindaco Ignazio Marino, una nuova norma compresa nel nuovo piano regolatore sulle affissioni approvato dal Campidoglio.

    Bando alle pubblicità sui cartelloni fatte a suon di lato B e décolleté prorompenti, frutto di un retaggio sessista d’altri tempi. Stop alla mercificazione del corpo femminile, o delle sue parti considerate commercialmente più salienti. Basta con le immagini ammiccanti che sfruttano le bellezze femminili per pubblicizzare questo o quel prodotto.

    Il primo cittadino di Roma, Ignazio Marino, non ha dubbi: “gli spazi del Comune potranno essere venduti solo a chi rispetterà le regole inserite nella delibera”, approvata dal Campidoglio a luglio 2014 e contenuta nel nuovo piano regolatore della Capitale sulle affissioni.

    Mai più cartelloni giganti che troneggiano su palazzi o al ciglio delle strade raffiguranti corpi femminili seminudi, almeno a Roma. Il sindaco Marino ha precisato che “il corpo della donna non potrà essere associato ad immagini che lo equiparano ad un oggetto ed in maniera sessista”. L’annuncio, accolto con estremo favore anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini, è stato dato in occasione della cerimonia di consegna del “Premio Immagini Amiche“, tenutosi all’Ara Pacis e promosso dall’Unione Donne in Italia e dall’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo.

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