Natale 2016

Roma, decapita la colf con la mannaia e aggredisce gli agenti

Roma, decapita la colf con la mannaia e aggredisce gli agenti
da in Cronaca, Violenza sulle donne
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    Roma, decapita la colf con la mannaia e aggredisce gli agenti. Il quartiere residenziale dell’Eur, uno dei più esclusivi della capitale, si è trasformato ieri mattina nel set di un vero e proprio film horror. L’insospettabile protagonista si chiama Federico Leonelli, ospite per le vacanze estive di un collega di lavoro residente in una villa di Via Birmania. Vittima della sua follia omicida la colf di famiglia, uccisa a coltellate dopo un tentativo di stupro e infine, come se non bastasse, decapitata con la mannaia. Il killer, in tenuta militare con il volto coperto da una maschera da giardiniere, ha reagito con violenza contro gli agenti intervenuti in seguito a segnalazione da parte dei vicini di casa, finendo egli stesso ucciso da alcuni colpi di pallottola.

    Questa volta non si tratta di una moglie uccisa dal marito come nel caso di Monasterace, ma di un terribile delitto perpetrato ai danni di una colf ucraina di 38 anni, svoltosi in un’insospettabile villetta dell’esclusivo quartiere romano dell’Eur. Il killer, in tenuta militare con una maschera da giardiniere a coprirgli il volto, prima tenta di stuprare la donna, poi afferra un coltello uccidendola senza pietà. Ma la sua sete di sangue non è ancora appagata, così infierisce sul corpo senza vita con una mannaia, decapitandolo. Gli agenti della polizia, allertati dai vicini di casa, raggiungono il luogo del crimine troppo tardi, l’omicida si scaglia contro di loro brandendo il coltello ancora grondante sangue, gli sparano probabilmente per legittima difesa, è la fine anche per lui. Il 118 lo soccorre d’urgenza ma ormai non c’è più nulla da fare.

    La colf ucraina, vittima del 35enne Federico Leonelli, da tempo si era accorta che qualcosa non andava in quell’esperto informatico apparentemente insospettabile, ospite della famiglia presso cui lei prestava servizio come domestica.

    I molteplici avvertimenti relativi alle strane abitudini di Leonelli, che con armi da taglio e coltelli sembrava avere un rapporto malato, sono stati ripetutamente ignorati dai proprietari di casa, come da loro stessi confermato al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e al pm Luigi Fede, incaricati delle indagini.

    Al momento si attendono le autopsie di entrambi i corpi, vittima e carnefice, si farà così chiarezza sull’accaduto e si stabilirà se gli agenti intervenuti contro Leonelli lo abbiano fatto per legittima difesa. Nel frattempo la sorella del killer, Laura Leonelli, chiede a gran voce giustizia: “Ad di là di quanto accaduto, perché mio fratello è stato ucciso? Perché hanno mirato al cuore? Loro avevano una pistola e lui un coltello. Mi diano una risposta”. Al di là delle sue legittime ragioni, questo è l’ennesimo terribile caso di femminicidio in Italia, senza giustificazioni.

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