Roma, arrestato il ricercato dello stupro di una turista nel 2011: sconterà 6 anni di carcere

Arrestato a Roma il responsabile di uno stupro ai danni di una ragazza americana avvenuto nel 2011. L'uomo l'aveva abbordata e poi trascinata in una cabina sottoterra a Villa Borghese. Condannato a 6 anni in primo grado, l'uomo si era reso irreperibile dall'anno scorso

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    Roma, arrestato il ricercato dello stupro di una turista nel 2011: sconterà 6 anni di carcere

    È stato arrestato oggi l’uomo responsabile dello stupro di una turista americana nel febbraio 2011. Il romeno, all’epoca 29enne, era stato arrestato con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare e poi scarcerato dopo 18 mesi. Un anno e mezzo fa, è stato condannato in primo grado dal tribunale di Roma a scontare una pena di 6 anni, ma al momento del verdetto si era reso irreperibile.

    Violenza sulle donne, la ricostruzione di quel giorno

    L’episodio della violenza risale al 15 febbraio del 2011, quando l’arrestato approcciò una turista americana di 29 anni, mentre faceva shopping, parlandole in inglese e conquistandone la fiducia. Insieme salirono su un mezzo pubblico, scesero a Villa Borghese dove si avvicinarono a una cabina telefonica interrata con la porta in ferro. Era qui che il romeno aveva il suo covo, nascosto nel terreno; all’interno un materasso, effetti personali e pacchetti di preservativi.

    Fu a questo punto che la giovane percepì che qualcosa non andava, tentò di liberarsi ma il ragazzo la spinse con violenza all’interno della cabina, e , dopo averla minacciata e spogliata, la violentò. Poco dopo, la ragazza, approfittando di un momento di distrazione, riuscì a fuggire e chiedere aiuto a una guardia.

    Arrestato il ricercato in fuga

    Dopo due giorni le indagine portarono all’arresto del responsabile, un romeno incensurato, senza dimora fissa e padre di due figli. Il Tribunale di Roma lo aveva condannato a sei anni in contumacia, dal momento che si era reso irreperibile, ma stamattina è stato fermato dai militari sul grande raccordo anulare a bordo di una vettura italiana e trasferito al carcere Regina Coeli.