Riscatto gratuito della laurea: il ministero dell’Istruzione apre all’ipotesi

Il tema del riscatto laurea gratuito ai fini pensionistici è un punto sensibile del dibattito studenti-ministero. Il Coordinamento nazionale #Riscattalaurea ha ottenuto un incontro con alcuni rappresentanti del governo, e sembra ci siano i presupposti per un tavolo di intesa che potrebbe portare a un grande passo avanti nella proposta.

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    Riscatto gratuito della laurea: il ministero dell’Istruzione apre all’ipotesi

    Riscatto gratuito della laurea a fini pensionistici: dall’incontro tra il Coordinamento nazionale #Riscattalaurea e i rappresentanti del ministero dell’Istruzione, sembra possano esserci spiragli di apertura all’ipotesi. La proposta sul tavolo tecnico prossimo all’attivazione, che vedrà Miur e ministero dell’Economia impegnati sul tema, verte sull’idea di poter equiparare lo studio universitario al lavoro: sarebbe dunque possibile indicare gli anni di università come contributi previdenziali, utili per il raggiungimento della soglia pensionistica.

    Riscatto laurea gratis: all’orizzonte l’ipotesi di un’apertura al dialogo

    Il ministero dell’Istruzione ha reso nota, tramite alcuni rappresentanti, la disponibilità ad ascoltare le ragioni che sono alla base della proposta di un riscatto laurea gratuito. Il Miur, tuttavia, non ha competenza esclusiva sulla materia, che va a inserirsi nel più ampio spettro di manovra del ministero dell’Economia. Con quest’ultimo sarà dunque necessario un passaggio che riguarderà la discussione dei punti oggetto della proposta.

    Di fatto, l’ipotesi di un’apertura al dialogo sulla questione riaccende la speranza che tantissimi millennials possano usufruire dell’equiparazione degli anni di studio universitario a veri e propri anni di lavoro. La proposta, infatti, come sottolineato dal sottosegretario Pd all’Economia, Pier Paolo Baretta, va a incidere sul rapporto contributivo dei nati tra il 1980 e il 2000, che potrebbero beneficiare del riscatto gratis.

    Anief: “Bene la proposta di trasformare anni universitari in contributi”

    “Fa bene il ministero dell’Istruzione a prendere in considerazione la proposta di trasformare, in modo automatico e gratuitamente, gli anni spesi per laurearsi in contributi previdenziali: è un’iniziativa che andrebbe incontro alle esigenze di tutti i lavoratori, non solo giovani, costretti già oggi a lasciare il lavoro alle soglie dei 70 anni”. Così l’Associazione sindacale professionale (Anief) ha espresso il plauso per un’apertura che denota sensibilità sull’annoso problema che lega studio e pensioni.

    Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal, ha sottolineato, inoltre, come il tema del riscatto della laurea sia al centro di importanti riflessioni da compiersi in merito all’accesso alla pensione: “Riteniamo che i 4 o 5 anni di studi all’Università debbano essere considerati in modo automatico come periodi di vero e proprio lavoro. Per chi lavora nella scuola, tra l’altro, andrebbero conteggiati pure i periodi di formazione Ssis, Tfa e Pas, che possono arrivare anche a due anni”.

    Riscatto laurea gratuito, la proposta sui social: la battaglia di #Riscattalaurea

    Il riscatto laurea gratis è una proposta che il sottosegretario all’Economia Baretta porta avanti da alcuni mesi, in seno a un grande dibattito che preannuncia un confronto che il Governo non potrà declinare per molto ancora. Dalla carta ai social il passo è stato breve: ultimamente l’idea è stata sostenuta online da un comitato ad hoc, che sul web ha catalizzato l’attenzione con l’hashtag #riscattalaurea. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione al tema che sembra poter portare a risultati concreti. Almeno dal punto di vista del dialogo.

    Iil riscatto dovrebbe valere per tutti nati tra il 1980 e il 2000 oggi iscritti a un corso di laurea. Tecnicamente, così come da proposta, non vavrebbe carattere retroattivo, quindi inapplicabile per chi è già laureato. “Sarebbe troppo costoso”, ha commentato Baretta ai microfoni del quotidiano La Repubblica.

    Potrà accedere al diritto al riscatto solo chi ha concluso il percorso di studi senza andare fuori corso, fatto salvo (forse) un ritardo per cause di forza maggiore. L’ipotesi è quella di inserire la possibilità di riscatto gratuito della laurea nella prossima legge di stabilità, che dovrebbe essere approvata entro la fine del 2017.

    Dolcetto o scherzetto?