Rilasciato uomo accusato di aggressione, tra i due “rapporto consenziente”

Milano, è stato rilasciato l'uomo accusato di aver aggredito una ragazza di 20 anni nella zona di Quarto Oggiaro. Dal racconto della giovane sono emerse delle contraddizioni, ed è stato rinvenuto un video che mostra un rapporto consenziente tra i due. La giovane suonando il clacson della macchina era riuscita a richiamare l'attenzione dei vicini, scesi in strada pensando si trattasse di stupro. L'uomo era fuggito ma è stato arrestato poche ore dopo.

da , il

    Rilasciato uomo accusato di aggressione, tra i due “rapporto consenziente”

    E’ tornato libero ieri sera l’uomo di origini sudamericane finito in carcere sabato scorso con l’accusa di aver cercato di violentare una 21enne in macchina a Quarto Oggiaro, dove sono intervenuti gli abitanti del quartiere milanese prendendo anche a sprangate l’auto. Il pm di turno Sergio Spadaro non ha chiesto la convalida del fermo né la misura cautelare per l’uomo, accusato di violenza sessuale e fermato dalla Polizia locale, perché pare che ci sia stato un rapporto consenziente e i due stessero litigando per un video.

    Ritrovato video che mostra un rapporto consenziente

    Dalle prime indagini, coordinate dal pm Sergio Spadaro, sono emerse alcune contraddizioni nel racconto della ragazza ed è venuto a galla che i testimoni, ossia gli abitanti del quartiere scesi in strada per salvarla, avevano pensato ad un tentativo di stupro. In realtà , come emerso dalle indagini,i due si conoscevano e, in macchina, sarebbe scattata una lite tra l’uomo e la ragazza che sarebbe arrivata anche a graffiarlo. Tra gli elementi acquisiti agli atti, infatti, è stato ritrovato un video, girato dalla ragazza stessa, che mostrerebbe un rapporto consenziente tra i due.

    Violenza sulle donne, aggressore si finge tassista

    Secondo le prime ricostruzioni della vicenda, la ragazza ventenne di Milano,era stata avvicinata fuori da un locale da un uomo che si era spacciato per conducente Ncc, probabilmente uno dei tanti tassisti abusivi che girano di notte. La ragazza accetta e fornisce l’indirizzo di casa. Ma dopo pochi chilometri inizia l’incubo. L’uomo ferma la macchina e aggredisce la giovane, stringendole le mani attorno al collo per impedirle forse di urlare. La giovane non riesce a liberarsi ma comincia a schiacciare il clacson per cercare di attirare l’attenzione.

    Finto tassista rischia linciaggio

    Per fortuna i residenti si accorgono del suono e della situazione e decidono di scendere in strada per aiutare la giovane, armati anche di mazze da baseball e spranghe. Accerchiano la macchina, rompendo il finestrino per cercare di colpire l’aggressore e liberare la ragazza. Il finto tassista viene raggiunto da una scarica di pugni, ma riesce a mettere in moto la macchina e allontanarsi. Farà solo pochi metri prima di fermarsi, aprire la portiera e buttare a terra la giovane, stremata e sotto choc, prima di darsi alla fuga.

    Arrestato l’aggressore in fuga

    In pochi minuti giunge sul luogo un’ambulanza che trasporta la giovane al Centro antiviolenze della Mangiagalli per la visita specialistica, mentre i residenti scesi in strada per aiutarla forniscono agli inquirenti quanti più dettagli possibile per l’identificazione del’aggressore, tra cui targa e modello del veicolo. Dopo poche ore di ricerca viene individuato e fermato il presunto violentatore, un sudamericano di 54 anni residente nel novarese.

    La ragazza, dopo il ricovero in ospedale si è rivolta ai carabinieri per formalizzare la sua denuncia.

    Violenza sulle donne, spunta l’ipotesi dello stupratore seriale

    Già dalle prime indagini degli inquirenti era emerso un particolare riguardante il passato della ragazza che forse già conosceva il suo assalitore., ipotesi che poi ha trovato riscontro nella realtà. L’aggressione era stata dunque giudicata come un caso a sé e non come l’ennesimo caso di violenza sessuale che aveva portato gli inquirenti a ipotizzare la presenza di uno stupratore seriale Infatti pochi giorni prima, in viale Monza, dall’altra parte di Milano , una turista canadese di 30 anni era stata assaltata con una modalità molto simile, da un uomo che le aveva offerto un passaggio in auto.

    Dolcetto o scherzetto?