Ravenna, violentata e filmata da due uomini. Scarcerati: ‘Era ubriaca ma lucida, non fu stupro’

Depositate le motivazioni della scarcerazione dei due accusati di aver stuprato e filmato una 19enne dopo una serata in un locale. Si tratta di un senegalese e di un romeno, 27 e 26 anni, per cui fu disposto l'arresto e, il 9 novembre scorso, l'ordinanza di scarcerazione.

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    Ravenna, violentata e filmata da due uomini. Scarcerati: ‘Era ubriaca ma lucida, non fu stupro’

    Le motivazioni della scarcerazione dei due accusati di aver violentato e filmato una 19enne a Ravenna parlano chiaro: per il Tribunale della Libertà di Bologna, che l’aveva disposta lo scorso novembre, la ragazza era consenziente. Secondo i giudici, in contrapposizione a quanto stabilito da due gip con doppia ordinanza di carcerazione, il video di quella sera non darebbe spazio a dubbi.

    Per il Tribunale della Libertà aveva bevuto ma non era incapace di intendere

    Il fulcro delle motivazioni per la scarcerazione del senegalese e del romeno (27 e 26 anni) accusati a vario titolo di aver concorso a un episodio di stupro a Ravenna, è contenuto in un preciso passaggio. Secondo i giudici del Tribunale della Libertà, la 19enne, pur avendo bevuto parecchio, si sarebbe trovata nella piena capacità di esprimere il proprio consenso all’atto sessuale, e tale consenso avrebbe avuto un peso specifico nella dinamica dei fatti (che non sarebbe quindi da inquadrarsi come episodio di violenza sessuale).

    Al 26enne romeno veniva contestata l’esecuzione materiale dell’abuso, al 27enne senegalese il fatto di aver cristallizzato la violenza in un video.

    Il video smentirebbe la tesi accusatoria della violenza sessuale

    Proprio dall’analisi del filmato sarebbe emersa una verità diversa dall’iniziale convincimento che portava ad ipotizzare i reati a carico dei due. Dalle immagini, secondo il Tribunale della Libertà, si evincerebbe come la giovane fosse consenziente.

    I fatti risalgono alla notte tra il 5 e il 6 ottobre scorsi, quando, dopo una serata in un locale con alcuni amici, la ragazza sarebbe stata portata via dai due.

    Il rapporto sessuale sarebbe avvenuto intorno alle 4.30, circa tre ore dopo il congedo dei tre dalla comitiva. In quel lasso di tempo, secondo i giudici, la ragazza avrebbe compiuto azioni non riconducibili ad uno stato di totale alterazione psicofisica.

    I comportamenti della ragazza sarebbero consenzienti

    La denuncia sul presunto stupro fu presentata il 13 ottobre scorso, e come si legge nelle motivazioni non si metterebbe in discussione il fatto che la 19enne avesse ricordi poco nitidi di quella sera. Potrebbe però aver maturato una sorta di pentimento per aver ceduto al rapporto con una persona “poco conosciuta” ma questo non inficerebbe il grado di capacità della ragazza nell’esprimere il consenso all’atto sessuale.

    Due gip disposero la carcerazione

    Precedentemente all’ordinanza di scarcerazione, due gip avevano emesso disposizioni di tenore opposto, con due ordinanze di custiodia cautelare in carcere dell’ottobre scorso, ora annullate.

    Previsto per metà dicembre l’interrogatorio ad un’amica della 19enne, iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento e presente nel locale al momento in cui i tre si erano allontanati.