Ragazzo NoExpo, il padre: Mattia non è un violento, solo un pirla

Ragazzo NoExpo, il padre: Mattia non è un violento, solo un pirla
da in Expo 2015
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    Ragazzo NoExpo, il padre: Mattia non è un violento, solo un pirla. “E’ giusto spaccare tutto”, parole del ventunenne Mattia Sangermano, il ragazzo che si era proclamato favorevole alla devastazione #NoExpo per pentirsene poco dopo con tanto di scuse. Il padre non ha certo preso le sue difese, definendolo piuttosto “un pirla, non un violento”. E lui, il giovane colpevole di Lacchiarella, paesino disperso tra le risaie, ha ammesso di aver sbagliato, rendendosi disponibile “a dare una mano per pulire la città”.

    Un nome come tanti quello di Mattia Sangermano, se non fosse per il triste episodio che l’ha visto protagonista nei giorni scorsi mentre inneggiava alla violenza, schierandosi (verbalmente) a favore dei black bloc anti Expo, gli stessi che hanno distrutto il centro di Milano. Un ragazzo che in realtà ha ben poco a che vedere con i manifestanti arrabbiati, inconsapevole di quali siano realmente i principi che li animano, ignaro di quali siano gli scopi di Expo 2015. Sta di fatto che le sue affermazioni non sono passate inosservate tanto da divenire, nel giro di breve, un autentico “caso”, di cui oramai si parla ovunque, sui giornali come sui social.

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    Se Mattia si è già pentito delle sue parole, suo padre non ha esitato a definirlo “un pirla” piuttosto che un violento: “Guardi che siamo una famiglia normale. Mio figlio non è uno sbandato. E’ semplicemente un pirla… Bazzica i centri sociali perché ama il rap e il rock alternativo, ma se gli chiedete i motivi della manifestazione no Expo fa confusione. Si è infilato in una storia più grande di lui.” Capita a tutti, specialmente a quell’età, di dire sciocchezze e di pentirsene poi, quando magari è troppo tardi.

    Così è successo a Mattia, che inconsapevole della gravità delle sue affermazioni, si è lasciato prendere la mano, pagando con la gogna mediatica: “Forse non sono stato capito. Partecipare alla manifestazione mi ha caricato di emozioni, anche se ci sono capitato per caso. Io le rivoluzioni le ho lette soltanto sui libri di scuola e mi sembrava di farne parte in quel momento. Lottare per chi muore di fame nel mondo. Ma non fatto nulla, non ho rotto o danneggiato nulla.”

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Expo 2015 Ultimo aggiornamento: Lunedì 04/05/2015 14:36
     
     
     
     
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