Natale 2016

Ragazzina bresciana adescata su facebook e poi rapita da un gruppo di pedofili

Ragazzina bresciana adescata su facebook e poi rapita da un gruppo di pedofili
da in Cronaca
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    Pedofilia

    Sembra la trama di un film thriller ma purtroppo è pura realtà: stiamo parlando del rapimento della ragazzina di Isorella, adescata su facebook e condotta a Lugano il 7 ottobre. Lei, una dodicenne in cerca del grande amore, lui, l’altro protagonista della vicenda, un ventiseienne affetto da turbe sessuali a caccia di ingenue vittime. Dopo ore trascorse a scambiarsi dolci parole online, giunge il tanto atteso momento dell’incontro: la bimba è ansiosa di conoscere il suo diabolico principe azzurro, di cui si è perdutamente invaghita, lui nel frattempo si prepara al sequestro di persona.

    Se per trovare l’anima gemella un tempo bisognava attendere mesi, se non addirittura anni, oggi le cose sono decisamente mutate. Grazie ai social è molto più semplice scovare il partner ideale, la piazza virtuale è infatti vastissima, cela belle sorprese e altrettanti tranelli. Purtroppo bambine e bambini non hanno affatto paura dei social network nonostante le insidie che celano, vengono quindi facilmente adescati a insaputa dei genitori, spesso del tutto inconsapevoli di ciò che accade in questo mondo parallelo. A cadere nella trappola questa volta è stata una dodicenne di Isorella, paese a sud di Brescia, invaghitasi purtroppo del suo carnefice. Il diabolico piano ha inizio mercoledì scorso quando il ventiseienne propone alla ragazzina una romantica fuga d’amore. La va a prendere all’ingresso di scuola, prima dell’inizio delle lezioni, e poi parte alla volta di Lugano. Ma non solo soli, in auto c’è un’altra donna, raggiungono quindi un ostello della gioventù presso Figino e lasciano la bimba sola nella hall. E’ a questo punto che lei capisce di essere finita in un gioco pericoloso, telefona a casa e spiega l’accaduto.

    Fortunatamente si attiva subito la polizia di Lugano, che la raggiunge all’ostello e attende il giovane per procedere con l’arresto.

    Se in un primo momento si sospettava che il sequestro fosse frutto dell’esxploit di una sola persona, con l’avanzare delle indagini si è giunti a scenari molto diversi. Secondo la procuratrice di Lugano, Marisa Alfier, all’inquietante piano con movente sessuale avrebbe preso parte un intero gruppo di pedofili. Per ora, oltre al ventiseienne, è stata arrestata solo una donna di 23 anni, parte attiva sia nell’adescamento che nel rapimento. In Canton Ticino nel frattempo proseguono gli interrogatori e si eseguono gli approfondimenti sul computer e sullo smartphone della dodicenne, chissà che l’incubo non riservi nuovi oscuri sviluppi. Auguriamoci che la banda venga presto scoperta al completo, gli abusi sui minori vanno assolutamente condannati, anche se purtroppo sulla pedofilia c’è ancora troppa omertà.

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