Ragazza anoressica trovata morta nel trolley a Rimini: è stata la madre a gettarla in mare

Il cadavere della 27enne russa, morta per denutrizione, ripiegato dentro ad un trolley a Rimini è stato gettato in mare dalla madre. La disperazione avrebbe spinto la mamma a vegliare la figlia morta di anoressia e disfarsi del corpo mettendolo dentro ad una valigia blu. La confessione shock fatta all'amico italiano.

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    Ragazza anoressica trovata morta nel trolley a Rimini: è stata la madre a gettarla in mare

    Il giallo di Rimini è arrivato ad una svolta shock: la ragazza anoressica trovata morta dentro ad un trolley sarebbe stata gettata in mare dalla madre. Katerina Latkionova, 27 anni, è morta di anoressia e il suo corpo era stato ritrovato lo scorso 24 marzo al mare nei pressi del porto, dentro ad una valigia blu. La madre, dopo aver vegliato per giorni sulla figlia morta, ha deciso di occultare il cadavere perché “ha perso la testa e la lucidità”. Sarebbe stato il troppo dolore e la disperazione ad indurre la badante russa a disfarsi della figlia morta di fame.

    Il ritrovamento del corpo della ragazza aveva fatto pensare ad un omicidio, ma non erano stati riscontrati alcuni segni di violenza. Grazie al lavoro della Polizia Scientifica, sono risaliti all’identità della ragazza e della madre e l’autopsia ha stabilito che la 27enne è morta per la fame, per denutrizione.

    La ragazza soffriva da tempo di anoressia

    La 27enne russa ritrovata morta in una valigia e poi gettata in mare dalla madre soffriva da anni di anoressia. Più volte si era presentata spontaneamente nelle strutture sanitarie per chiedere aiuto. Una delle ultime volte era stata dimessa con l’indicazione precisa data alla mamma di farla seguire dal centro di salute mentale. Ma purtroppo queste cure non sono mai arrivate, perché la ragazza non ha mai proseguito il trattamento sanitario che le era stato ordinato. La ragazza nelle sue ultime settimane di vita, finché non si è spenta per la fame, sarebbe rimasta inferma a letto in una stanza con le finestre chiuse.

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    Sempre secondo l’autopsia il decesso sarebbe avvenuto tra il 10 e l’11 marzo e il cadavere è stato poi ritrovato nelle acque del porto canale il 24 marzo. Sarebbe stata almeno una settimana la madre a vegliare il corpo della figlia.

    La madre ha gettato in mare il corpo della figlia

    Inspiegabile il gesto della madre di Katerina, una badante russa di 48 anni, che alla fine è crollata. La confessione shock è stata raccolta da un amico della ragazza: “Sì sono stata io a chiudere il corpo di Katerina in valigia e buttarla a mare”.

    L’uomo nutriva dei sospetti sulla mamma di Katerina fin da quando non riusciva a mettersi in contatto con lei telefonicamente. Parlando con la madre a inizio marzo, gli aveva detto che erano entrambe in Russia per incontrare uno specialista. Una bugia che è stata facilmente smascherata dall’utilizzo del cellulare italiano da parte della donna. Con l’incalzare delle domande e dei dubbi, alla fine la mamma ha confessato e l’uomo si è recato in questura.

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    La confessione shock della madre: “Ero disperata”

    La madre di Katerina, che al momento è in Russia, ha confessato tra le lacrime: “Ho perso la testa, negli stessi giorni è morta mia madre in Russia, il mondo mi è crollato addosso e ho perso lucidità”. La Procura sta contattando le autorità russe per interrogare la donna e il sostituto procuratore Davide Ercolani ha aperto un fascicolo, per ora formalmente contro ignoti, per dispersione di cadavere e abbandono d’incapace. E’ stata la polizia ad identificare, grazie ai rilievi della scientifica della sezione di Bologna, la ragazza e risalire alla donna.

    La donna che dovrà rispondere agli inquirenti era partita per la Russia il 18 marzo scorso, qualche giorno prima del ritrovamento del corpo nella valigia. Secondo i suoi legali è pronta a tornare e chiarire tutta la vicenda.