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Pulitzer 2015: vince “Till Death Do Us Part”, documentario sul femminicidio

Pulitzer 2015: vince “Till Death Do Us Part”, documentario sul femminicidio
da in Eventi, Violenza sulle donne
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    Pulitzer 2015, vince “Till Death Do Us Part”, documentario sul femminicidio. Quest’anno ad aggiudicarsi il premio Pulitzer più importante, quello per il pubblico servizio, è il documentario “Till Death Do Us Part”, frutto delle ricerche effettuate dal giornale “The Post and The Courier” della South Carolina. Un lavoro che analizza il fenomeno della violenza sulle donne in questa zona calda, dove negli ultimi anni il numero di vittime femminili è cresciuto a dismisura nella quasi indifferenza delle forze dell’ordine.

    Il premio Pulitzer è l’onorificenza più prestigiosa nel settore del giornalismo e della letteratura e quest’anno, puntuale come sempre, ha visto trionfare professionisti da ogni dove. In testa il documentario “Till Death Do Us Part” (Finché morte non ci separi), curato da un giornale locale del South Carolina, The Post and Courier. Articoli che affrontano in maniera esauriente e chiara il delicato tema della violenza domestica sulle donne in South Carolina. Zona calda, a quanto pare, visto che qui, nell’ultimo decennio, si sono registrati oltre 300 casi di strangolamento, accoltellamento e omicidi di varia natura ai danni delle donne. Ovvero una donna uccisa ogni 12 giorni da una persona di fiducia di sesso maschile.

    E la situazione è ancora peggiore visto che le autorità locali, giudiziarie e di polizia, non fanno nulla per arginare il fenomeno.

    Una vittoria importante questa, non solo perché il premio è stato assegnato a un modesto giornale locale, evento raro, ma soprattutto perché fa luce sul femminicidio, problematica che attanaglia il mondo intero. Nel caso specifico, la giuria del Pulitzer 2015 avrebbe premiato il suddetto documentario in quanto esauriente e chiaro nonché in grado di offrire soluzioni per arginare il fenomeno: “ Hanno chiarito perché il South Carolina è tra gli Stati con il più alto tasso di mortalità tra le donne e affrontato la questione di cosa è possibile fare”. Purtroppo i dati sono allarmanti a livello internazionale, per questo è importante parlarne e agire al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica.

    Anche PourFemme si è impegnata per denunciare il femminicidio con una serie di articoli tematici: dall’intervista al centro antiviolenza presieduto da Titti Carrano ai dati aggiornati sui casi di femminicidio in Italia. L’intervista a Maria Gallareta di Pangea ha fatto luce sul tema della violenza sulle donne e sui bambini. E per concludere la commovente testimonianza di una vittima di violenza, libera dopo 10 anni di prigionia psicologica.

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