Prostituzione minorile: Vissani accusa le ragazzine italiane di fare le stupide

Prostituzione minorile: Vissani accusa le ragazzine italiane di fare le stupide
da in Violenza sulle donne
    Prostituzione minorile: Vissani accusa le ragazzine italiane di fare le stupide

    Chiamato ad esprimersi in merito alla prostituzione minorile, lo chef Gianfranco Vissani, durante la trasmissione Tagatà su La7, condotta da Tiziana Panella, ha accusato le ragazzine italiane di fare le stupide e, quindi, di incentivare il fenomeno della prostituzione. Ovviamente l’affermazione choc dello chef ha scatenato un mare di polemiche.

    La responsabilità è delle giovani ragazze che fanno le stupide con gli uomini”, ha affermato Gianfranco Vissani spiegando che il fenomeno delle baby prostitute è incentivato dalle ragazzine, non dagli uomini, che sono piuttosto vittime di queste furbette. Sarebbero quindi gli atteggiamenti accattivanti delle giovani a incoraggiare i rapporti sessuali. La frase choc, che attribuisce alle baby squillo la colpa e la causa del diffondersi di questo fenomeno, ha allibito tutte le ospiti presenti in studio, è stata poi chiaramente spiegata dalla conduttrice Tiziana Panella: “Essendo gli uomini, poverini, degli esseri deboli, sono adescati dalle ragazze italiane giovani e furbette…il che si traduce nel fatto che siete degli imbecilli”.

    Purtroppo Vissani è solo uno dei tanti a pensarla in questo modo. D’altronde in una società che, fino a poco tempo fa, accusava le donne “provocanti” di indurre in tentazione gli uomini, legittimando più o meno esplicitamente eventuali violenze, tutto è lecito. E un pensiero come quello del famoso Chef tutt’altro che anormale.

    Per fortuna le donne, sempre più consapevoli di se stesse e dei propri sacrosanti diritti, stanno alzando la voce e di fronte a impropri del genere, si ribellano. Forse un giorno il mondo sarà migliore, nel frattempo dobbiamo imparare il valore dell’unione femminile per indurre la società, e gli uomini in particolare, ad assumere un atteggiamento rispettoso e consapevole nei confronti del genere femminile. Detto questo, non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, molti uomini hanno una prospettiva diversa, ma certi tabù sono duri a morire.

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