Pranzo di Pasqua con il menù Lav

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    L’iniziativa che vi segnaliamo oggi, riguarda una proposta di menù di Pasqua Lav, che è già stato distribuito nei giorni scorsi in varie piazze italiane, sotto forma di un libretto esplicativo.

    L’idea è molto interessante e personalmente credo che ognuno debba impegnarsi per accogliere questa proposta, almeno nei limiti del possibile.

    La sfida Lav, per quest’anno, è quella di un pranzo di Pasqua sostenibile, che non usi cioè tra i suoi ingredienti, carne e prodotti di origine animale, e se vogliamo essere drastici, senza uova, latte o burro (perfetto anche per chi ha intolleranze o allergie al lattosio o uova o per chi deve tenere sotto controllo colesterolo o glicemia).

    Senza essere tanto estremisti, almeno rinunciamo alla carne e soprattutto all’agnello.

    A proporre innumerevoli varianti culinarie per il pranzo di Pasqua sono stati tre chef d’eccellenza, ovvero Vito Grossano, Pietro Leeman e Martino Ragusa.

    Le raccomandazioni Lav, prevedono che si preferiscano le uova di galline libere e si eviti di portare in tavola agnelli, capretti o altri animali e sono tutte contenute in un utile guida-pratica alla scelta di uova e il Menu di Pasqua con gustose ricette vegetariane.

    Nei giorni che precedono la Pasqua, si verifica un forte incremento della macellazione di ovini e caprini, agnelli primi fra tutti, e pensate che secondo l’Istat, nel mese di aprile 2009, in cui si e’ celebrata la Pasqua, sono stati macellati 561.713 agnelli e 105.603 agnelloni.

    Il numero di capretti e caprettoni macellati nello stesso mese e’ stato di 69.583 animali, per un totale di 766.103 tra ovini e caprini.

    Un aumento delle macellazioni rispetto agli altri mesi di un 173,1% delle macellazioni totali di ovicaprini.

    Se pensiamo all’inutile sofferenza di questi animali, trasportati e macellati per un consumo di cui non vi e’ alcuna reale necessità, possiamo comprendere che siamo noi a decidere l’andamento del mercato, quindi evitiamo di mangiare carne il giorno di Pasqua, sarà una goccia nel mare, ma almeno significherà qualcosa….. infondo la Pasqua è un giorno di pace, perché uccidere qualcuno in nome della pace?

    Se siete tanto rispettosi delle tradizioni cristiane (ma in chiesa poi ci andate davvero tutte le domeniche?), leggete meglio le scritture, e se ancora non ne avete compreso il senso, almeno l’agnello mangiatelo di pasta di mandorle.

    Dolcetto o scherzetto?