Portogallo, maxi incendio nel bosco fa strage: 62 vittime

Un vasto incendio ha colpito la zona boschiva di Pedrogao Grande, a 150 km da Lisbona. Le fiamme, a causa del vento e delle alte temperature, hanno raggiunto l’autostrada ed è lì che molti sono morti carbonizzati, intrappolati nelle loro vetture. 62 vittime le accertate tra cui 4 bambini. Il primo ministro portoghese Antonio Costa: “ Una tragedia senza precedenti”. Continua il soccorso dei vigili del Fuoco: mobilitati 1500 soccorritori.

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    Nella notte di sabato un violento incendio ha letteralmente devastato il Portogallo e ha fatto una strage: 62 le vittime, 59 feriti e ancora 250 dispersi. Sembra che la causa sia stata un fulmine che avrebbe colpito un albero ed ha così acceso il fuoco in un fitto bosco nell’area di Pedrogao Grande, a circa 150 km da Lisbona. Le fiamme, a causa del vento e delle alte temperature, hanno raggiunto l’autostrada ed è lì che molti sono morti carbonizzati, intrappolati nelle loro vetture.

    Rogo in Portogallo: 62 morti e centinaia di dispersi

    Il bilancio è terribile: 62 morti, tra cui molti bambini. La prima vittima identificata è stata proprio quella di un bimbo: Rodrigo, 4 anni. Sono morti i tantissimi che si trovavano sulla propria auto che non hanno fatto in tempo a scappare, intere famiglie, che erano in auto e sono rimaste bloccate dalle fiamme lungo la strada che collega Figueiro dos Vinhos a Castanheira de Pera, nel distretto di Leiria;L sono morti i turisti negli agriturismi nel bosco e i contadini che vivevano nella zona. Ci sono anche tantissimi feriti, molti dei quali gravi. Il ministro dell’Interno Jorge Gomes ha spiegato che “È difficile dire se le persone fuggivano dall’incendio o se sono state sorprese dal fuoco” nell’area colpita, quella di Pedrogao Grande a 150 km a nord di Lisbona. “Il nostro più grande disastro naturale a memoria d’uomo” ha detto il primo ministro portoghese Antonio Costa. E infatti il tragico bilancio potrebbe aggravarsi ancora. Per il momento il governo ha proclamato 3 giorni di lutto nazionale.

    1500 vigili del fuoco in azione in Portogallo

    Incendio sconvolge il Portogallo, almeno 62 i morti

    L’incendio ancora non è spento del tutto: sono al lavoro 1.500 vigili del fuoco nel disperato tentativo di spegnere le fiamme. Anche altre nazioni europee si sono mobilitate: da Spagna, Francia e Italia sono arrivati otto canadair, è partito quello che si chiama “il meccanismo Ue di protezione civile“, come ha spiegato il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker. Purtroppo a complicare le azioni per via aerea c’è la nuvola bassa di fumo che sovrasta l’intera zona.

    Foresta a fuoco: molte vittime carbonizzate in auto, riconosciuti 4 bambini

    Sul posto sono giunte anche squadre di psicologi per dare conforto ai sopravvissuti, molti dei quali “in stato di shock” per la perdita di familiari. Il piccolo ambulatorio di paese intanto si è trasformato nel cuore del sistema di assistenza e raccolta dei feriti, dove i volontari lavorano anche per cercare di fermare il fuoco.

    Circa la metà delle oltre sessanta vittime accertate sono morte in automobile, probabilmente mentre cercavano di scappare. Le carcasse delle vetture sono ancora sulla strada, carbonizzate come tutta la foresta intorno. Un soccorritore racconta: “Alcuni li abbiamo trovati ancora nella cabina, probabilmente asfissiati prima di bruciare. Altri invece, quando l’auto si è fermata, hanno cercato di scappare a piedi. Hanno lottato. Terribile. Sembrava di essere a Pompei. Abbiamo raccolto un’intera famiglia: il padre deve aver cercato di aprire una via tra le fiamme. La madre con un bambino è riuscita a fare venti metri in più. Terribile. Terribile”. E intanto un grosso camion continua a portare dal bosco corpi di vittime.

    Fin’ora sono stati identificati i corpi di 4 bambini, ma potrebbero non essere i soli. Al momento si sa con certezza che hanno perso la vita Rodrigo di 4 anni, che era in vettura con lo zio quando un albero in fiamme si è abbattuto sull’abitacolo. Il cadavere dell’uomo è stato ritrovato dentro la macchina, quello del bimbo all’esterno. Purtroppo della stessa età era Bianca, che tentava di fuggire dalle fiamme con la nonna, e altri due bambini minori di 8 anni.

    Per la polizia è escluso il dolo: un fulmine ha scatenato l’incendio

    Secondo il direttore della polizia giudiziaria Aòmeida Rodrigues dietro alla tragedia non c’è un atto criminale: l’incendio sarebbe stato causato da un fulmine caduto su un albero. Escluso il dolo quindi e assicurano che “è stato fatto il massimo che si poteva fare per fermare l’incendio” come ha commentato il presidente portoghese Marcelo Robelo de Sousa, giunto nella zona del disastro- “non era possibile fare di più, ci sono situazioni imprevedibili. Quando si presentano non ci sono capacità di prevenzione che possano intervenire”.