Polizze auto presto più care per le donne, fine dei privilegi in rosa…

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    Finora le donne avevano goduto di un privilegio di genere: le polizze auto meno salate di quelle maschili, un risparmio in certi casi anche significativo. Una differenza di trattamento a cui, però, molto presto dovremo dire addio, il tutto, beffa tra le beffe, in nome del sacrosanto principio di non discriminazione tra i sessi. In buona sostanza, finora i premi assicurativi auto di noi fanciulle sono stati mediamente più cospicui, e questo per due ordini di motivi: meno km percorsi dalle donne (in generale) in macchina rispetto agli uomini, e soprattutto meno incidenti (e anche meno gravi) provocati o subiti, che conseguentemente costano meno alle casse delle Assicurazioni.

    In pratica, semplicemente abbiamo usufruito dei benefici di una maggiore affidabilità e prudenza… di genere. Altro che “donna al volante, pericolo costante”, per le Assicurazioni auto è esattamente il contrario. E ora… ahimé, se la Corte di Giustizia europea, in nome della lotta alla discriminazione di genere, dovesse equiparare le polizze assicurative RC auto femminili (il che potrebbe avvenire tra un annetto circa) a quelle maschili, le guidatrici italiane dovranno sborsare circa l’11% in più rispetto ad oggi.

    Viceversa, naturalmente, i “colleghi” autisti uomini vedrebbero ridursi le loro tariffe del 9%. Insomma, un principio sacrosanto di equità che ci si ritorce contro… Non riusciamo a guadagnare lo stesso stipendio degli uomini se siamo delle libere professioniste (è recente la notizia che in Italia gli avvocati donne percepiscono parcelle meno pesanti dei colleghi maschi, a parità di mansioni svolte e successi conseguiti) ma quando si tratta di sborsarli, i soldi, allora diventiamo tutti uguali… Non vi fa un po’ arrabbiare questa notizia? Diteci che ne pensate, amiche di PF auto munite…