Poesie e filastrocche di Capodanno per i bambini, ecco le più belle e divertenti

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    Capodanno bambini poesie

    Per festeggiare degnamente il Capodanno con i bambini, niente di meglio che recitare qualche poesia beneaugurante o qualche filastrocca dalle rime divertenti, che ne dite? In questo periodo dell’anno versi e ritornelli che ricordino il Natale la fanno da padroni, perché è sicuramente uno dei modi più efficaci che possediamo per entrare nello spirito di questa ricorrenza così magica e mistica, e particolarmente emozionanti sono proprio le poesie natalizie dedicate ai bambini. Però non c’è solo Natale da festeggiare, e neppure solo la Befana, che arriverà a 2012 già iniziato.

    Prima di tutto dobbiamo festeggiare il passaggio rituale tra l’anno vecchio (che salutiamo senza rimpianti!) e l’anno nuovo (a cui diamo il benvenuto pieni di speranza), e lo possiamo fare con i piccoli di casa proprio grazie alle rime di autori importanti come Gianni Rodari, ad esempio, una garanzia! Ecco di seguito qualche filastrocca da insegnare ai bimbi e da recitare tutti insieme la notte del 31 dicembre, in attesa di cambiare… cifra!

    Filastrocca di Capodanno (1)

    Presso alla casa

    c’è un verde pino;

    e sopra un ramo,

    c’è un cavallino;

    sopra il cavallo,

    c’è una selletta;

    sopra lo sella,

    c’è il tuo bambino;

    sul tuo bambino,

    c’è un cappuccetto;

    sul cappuccetto,

    c’è un uccelletto;

    c’è un uccellino,

    che canta bene,

    che canta il nuovo

    anno che viene.

    Filastrocca di Capodanno (2)

    Filastrocca di capodanno:

    fammi gli auguri per tutto l’anno:

    voglio un gennaio col sole d’aprile,

    un luglio fresco, un marzo gentile;

    voglio un giorno senza sera

    voglio un mare senza bufera;

    voglio un pane sempre fresco,

    sul cipresso il fiore del pesco;

    che siano amici il gatto e il cane,

    che diano latte le fontane.

    Se voglio troppo, non darmi niente,

    dammi una faccia allegra solamente.

    (Gianni Rodari)

    Poesia di Capodanno

    Indovinami, indovino,

    tu che leggi nel destino:

    l’anno nuovo come sarà?

    Bello, brutto o metà e metà?

    Trovo stampato nei miei libroni

    che avrà di certo quattro stagioni,

    dodici mesi, ciascuno al suo posto,

    un carnevale e un ferragosto,

    e il giorno dopo il lunedì

    sarà sempre un martedì.

    Di più per ora scritto non trovo

    nel destino dell’anno nuovo:

    per il resto anche quest’anno

    sarà come gli uomini lo faranno.

    (Gianni Rodari)

    Capodanno

    Sfoglia sfoglia tutto l’anno,

    fin che giungi a Capodanno.

    Sfoglia i giorni e le vicende,

    una fiaccola s’accende.

    L’anno nuovo eccolo qua,

    vita nuova si farà!

    L’anno nuovo con la messe

    degli auguri e le promesse;

    con i baci e le sorprese,

    con gran ceri entro le chiese;

    con preghiere e con regali,

    e ciascuno ha in cuore l’ali,

    saprà vivere in bontà:

    l’anno nuovo, eccolo qua!

    (Renzo Pezzani)