PIUMone di struzzo

PIUMone di struzzo
da in It's a chicken thing
Ultimo aggiornamento:

    cambiare lenzuola del letto

    Da novembre a marzo nella vita di ogni donna si consuma una tragedia con cadenza settimanale. Il cambio delle lenzuola e la conseguente, inevitabile lotta greco romana con il piumone. Il piumone. Il primo che ha il coraggio di dirti come va la tua vita amorosa. Perché cambiare le lenzuola insieme, è una cosa da coppia. Pensateci.

    All’inizio di una storia lo fai da sola, e senti gli uccellini cantare “All you need is love” anche se il mignolo fa un frontale con l’angolo del letto. Sei invincibile. In quel letto succedono cose. Scegli le lenzuola con un’attenzione maniacale che farebbe impallidire affermati serial killer. Cuoricini? No, poi gli viene l’ansia. Cuccioli? No, poi pensa che sia un messaggio subliminale di incitamento alla procreazione. Fiori? No, troppo matrimoniale.

    Passati i primi mesi cominci a prendere confidenza e una domenica mattina gli chiedi una mano per cambiare le lenzuola. Chiaramente prima hai fatto un sondaggio tra tutte le tue amiche con tanto di proiezioni ed exit poll, consultato un oracolo e seguito un workshop sulla Kabala.

    Deve essere una cosa “naturale”, non deve agitarsi, intercettare subliminali richieste di convivenza e conseguentemente sgommare nel parcheggio in direzione Papuasia mentre ti giri un attimo per prendere le federe.

    Nella migliore delle ipotesi dirà di sì, e fare il letto diventerà un’abitudine. Acquisterete una certa dimestichezza e vi muoverete coordinati come Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi negli anni d’oro del “passo a due”.

    Il tempo vi darà il coraggio di usare le lenzuola con cuoricini e cuccioli, rimetterete due volte di fila lo stesso completino intimo e smetterete di dormire assumendo posizioni artefatte tipo calendario Pirelli con tanto di labbra finto sporgenti.

    Ad un certo punto della relazione, potrebbe succedere che voi, o il vostro lui, dopo un tot di piumoni trascorsi insieme decidiate di sfoggiare il classico “ho bisogno di tempo”, il sempreverde “non sono pronto/a” o l’intramontabile “non sei tu sono io”…

    Qualunque sia la causa, la certezza è una. Vi troverete con una tuta da ginnastica tatuata, un mollettone infilato direttamente nel cuoio capelluto, calzettoni dalle fantasie improbabili e un nuovo piumone da affrontare da sole.

    Non riuscirete a suicidarvi con gli acari. Sappiatelo. Prima o poi dovrete prendere gli angoli di quel mostro e infilarli da sole nel lenzuolo passando per la stramaledetta fessura laterale, improvvisamente piccola e ingestibile; circumnavigherete il letto e ripeterete l’operazione infinite volte perché vi avanzerà sempre un lembo; salterete sul materasso per cercare di appiattire una specie di Alien che si formerà immancabilmente in centro.

    Sceglierete lenzuola tristi di proposito, non si sa mai che l’ottimismo vi colga alle spalle. Sotto quel piumone tenterete di seppellirvi vive, ci mangerete tonnellate di gelato, ci leggerete libri mattone e ci guarderete film che vi faranno venire il diabete.

    Poi un giorno vi sveglierete. Cambierete le lenzuola in comode 72 mosse e alla fine sarete stanche ma soddisfatte perché il piumone sarà diventata un’altra cosa che (nel caso) sapete affrontare anche da sole.

    Avrete appena fatto un piccolo passo verso il prossimo che vi aiuterà a rifare il letto. Ad ogni incontro il piumone vi ricorda che non siete invincibili, ma che siete ancora in piedi. Mignoli, reduci da spigoli, inclusi.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN It's a chicken thing Ultimo aggiornamento: Giovedì 08/03/2012 10:40
     
     
     
     
     
     
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