Picchia la moglie e manda la foto dei lividi agli amici: morta dopo giorni di agonia

Orrore per una tragedia annunciata in Russia: la vittima è una donna 28enne che sarebbe stata picchiata dal marito con una tale ferocia da non riuscire più a svegliarsi dal coma. L'uomo, un 34enne, avrebbe detto di aver agito per 'validi motivi' e avrebbe inviato lo scatto della moglie coperta di lividi agli amici.

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    Picchia la moglie e manda la foto dei lividi agli amici: morta dopo giorni di agonia

    Lebedyan, Russia: picchia la moglie e manda le foto dei lividi agli amici. La donna muore dopo 6 giorni di agonia in ospedale, senza più risvegliarsi dal coma indotto dalle violente percosse. Un dramma che sconvolge la nazione, e vede vittima una 28enne brutalmente aggredita dall’uomo che voleva lasciare. Lui, 34 anni, ora rischia una condanna a 15 anni di carcere e avrebbe affermato di avere agito con una ‘valida motivazione’.

    Aveva trovato il coraggio di lasciarlo ma è stata uccisa

    I contorni della vicenda sembrano assumere tratti sempre più sconvolgenti dopo le dichiarazioni del 34enne arrestato agli inquirenti. L’uomo, sposato con una 28enne, non avrebbe tollerato la fine del matrimonio e avrebbe messo in atto un macabro teatro dell’orrore.

    Secondo le prime ricostruzioni, la giovane donna avrebbe trovato finalmente il coraggio di ribellarsi ad anni di abusi, lasciando per sempre il tetto coniugale. Una scelta coraggiosa ma rivelatasi fatale, per la quale ha dovuto pagare con la vita il confronto con il suo aguzzino.

    La foto dei lividi inviata agli amici dopo il feroce pestaggio

    Una serie brutale di colpi alla moglie, calci e pugni sferrati con inaudita violenza, poi un video fatto con il cellulare e uno scatto dei lividi da inviare agli amici, non è chiaro se per dimostrare il suo ‘dominio’ sulla donna.

    Sembra che i due vivessero insieme da qualche anno, in un rapporto coniugale segnato dalla paura di soprusi e violenze. L’uomo avrebbe isolato progressivamente la moglie, sino a farle abbandonare il lavoro e minacciare i parenti, tra cui il padre e il fratello, che avrebbero cercato di allontanare la ragazza da quel vortice di dolore.

    Il marito rischia 15 anni di carcere

    Il decesso della donna, sopraggiunto dopo il coma causato dalla violenta aggressione, ha aggravato ulteriormente la posizione del 34enne. Per lui, inizialmente, era stata formalizzata l’accusa di aggressione, poi mutata in omicidio. Rischia fino a 15 anni di reclusione, e sotto interrogatorio avrebbe dichiarato di aver agito con dei validi motivi.

    La 28enne avrebbe deciso di lasciarlo, una volta per tutte, complice l’inizio di una nuova relazione che le avrebbe dato il coraggio di cambiare vita e dire basta.

    Sarebbe stata la stessa vittima a chiamare i soccorsi poco dopo il pestaggio, per poi essere trasferita in ospedale, dove si è spenta dopo un’agonia lunga 6 giorni.