Petra Kvitova, la rinascita dopo l’aggressione

La tennista ceca campionessa due volte a Wimbledon ed ex numero due del ranking mondiale è tornata a giocare. Dopo l’aggressione subita da parte di un ladro che l’ha ferita gravemente alla mano e ai tendini, Petra Kvitova è di nuovo in campo. I lunghi mesi di riabilitazione l’hanno resa più forte e nonostante il recente ko a Wimbledon, la sua partita l’ha vinta.

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    Petra Kvitova, la rinascita dopo l’aggressione

    Petra Kvitova, la tennista ceca due volte campionessa a Wimbledon, si dice rinata dopo l’aggressione. Nel Natale scorso la 27enne è stata aggredita da uno scippatore in casa sua che le ha piantato un coltello alla gola, ferendola gravemente alla mano. Per i danni subiti al tendine e ai legamenti, ha subito un’operazione e lunghi mesi di riabilitazione. E’ tornata però in campo e nonostante il recente ko al secondo turno, si sente di aver vinto la sfida più importante.

    L’aggressione alla tennista Petra Kvitova

    Lo scorso dicembre la Kvitova apre la porta di casa pensando che sia il tecnico del gas. Pochi attimi dopo, l’uomo le si scaglia contro puntandole un coltello alla gola, ne segue una violenta colluttazione in cui la lama del fendente va a finire nella mano della Kvitova. La stessa che da anni impugna la racchetta di tennis che l’ha consacrata due volte a Wimbledon. Il delinquente riesca a fuggire portandosi via pochi soldi, appena 200 euro, lasciando Petra sanguinante. Arrivano i soccorsi e viene messa sotto i ferri poco dopo in quanto sono stati danneggiati tendini e legamenti.

    Dopo un’operazione di 4 ore e lunghi mesi di riabilitazione, Petra è di nuovo pronta. O meglio, fisicamente non ha più problemi, ma si sente cambiata dentro. “Quello che mi è successo ha cambiato il mio modo di guardare il mondo, ora apprezzo molto di più le piccole cose” afferma la sportiva che ha visto la morte in faccia. Ha iniziato una nuova vita, che l’ha portata di nuovo sul campo da tennis: prima al Roland Garros, poi a Birmingham dove ha addirittura alzato al cielo il suo ventesimo trofeo WTA, infine proprio a Wimbledon, dove però va ko al secondo turno.

    Una vittoria per Petra, a prescindere dal risultato. “L’emozione di tornare in campo? Una fortuna, per me è come nascere una seconda volta” perché “essere qui dopo ciò che mi è successo è la vittoria più importante” ha affermato.

    Come Anna Chakvetadze: la russa però si è ritirata dal tennis

    La 27enne stella del tennis non è la sola sportiva ad aver subito una rapina e un’aggressione. La sua collega tennista Anna Chakvetadze ha subito diversi anni fa un’irruzione nella sua casa a Mosca durante la quale è stato malmenato suo padre. Le venne portata via anche una discreta refurtiva.

    Mentre però Petra Kvinova ha deciso di ritornare in campo a giocare, nel 2012 la Chakvetadze si è ritirata prematuramente dalla professione. Tra le motivazioni per spiegare la sua decisione, raccontò il suo grande spavento a seguito del furto, che le ha cambiato la vita.