Penny e Ron: chi sono i genitori adottivi del 18enne dell’attentato di Londra

La coppia, nota per l’impegno sociale a favore dei bambini rifugiati, è stata insignita del premio MBE (Most excellent Order of the British Empire) dalla regina Elisabetta nel 2010. Tra i 268 minori di cui sono affidatari c’è anche il 18enne arrestato per l’attacco nella metropolitana di Londra. Nella loro casa a Sunbury-on-Thames il giovane avrebbe preparato l’ordigno.

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    Penny e Ron: chi sono i genitori adottivi del 18enne dell’attentato di Londra

    Si chiamano Penelope e Ronald Jones, affettuosamente Penny e Ron, rispettivamente 71 e 88 anni, i due benefattori inglesi che nel 2010 hanno ricevuto dalla regina l’onorificienza del Most excellent Order of the British Empire (MBE). Non è il loro impegno sociale ad essere balzato alle cronache, quanto piuttosto il fatto che sono i genitori adottivi del 18enne dell’attentato di Londra, che ha causato 30 feriti.

    La coppia benefattrice insignita dalla Regina

    Dal 1970 ad oggi, hanno preso in affidamento 268 minori, giovani profughi, bambini e adolescenti giunti in Gran Bretagna senza la famiglia. Tra questi, il 18enne arrestato per l’esplosione nella metro di Londra di venerdì scorso, che sembra vivesse con loro da cinque anni.

    Anzi, sarebbe proprio nella casa di Cavendish Road dei coniugi Jones, che è stata realizzata la bomba. Dopo l’esplosione nella stazione di Parsons Green, la polizia ha fatto un blitz a Sunbury-on-Thames, nel quartiere dove appunto vive la coppia. E’ qui che la polizia inglese avrebbe trovato alcune armi e anche il secondo presunto attentatore della metro di Londra: Yahyah Farroukh, profugo siriano di 18 anni.

    Bomba nella metro di Londra: la coppia inglese al centro dell’inchiesta

    Oggi Penelope e Ronald Jones si ritrovano loro malgrado al centro dell’inchiesta sull’attentato alla metro. Il primo 18enne è stato definito dai media inglesi un “orfano problematico”, che “aveva tanti problemi, era irrequieto”. Il giovane era stato sentito dalla polizia già due settimane fa per motivi non ancora resi noti, ma la cosa non era andata oltre.

    I due coniugi sono conosciuti in tutto il quartiere e non solo. Il loro prolungato impegno nel sociale li ha fatti benvolere da tutti, nonché ad avere il riconoscimento ufficiale dalla corona inglese a Buckingham Palace nel 2010. Hanno aperto la loro casa a tutti i bambini: dall’Iraq, Eritrea, Siria, Albania e Afghanistan. Da anni ormai si battono per garantire un futuro migliori ai tanti minori stranieri senza famiglia; Penelope in passato ha anche lavorato nelle carceri giovanili. Chi li conosce, riferisce che con ognuno di loro abbiano instaurato un rapporto di affetto, di sostegno. Spesso sono stati loro ad accompagnare i giovani arrivati in Inghilterra al Ministero degli Interni per le verifiche burocratiche.

    Insomma una famiglia allargata in cui fin’ora, nonostante le difficoltà, è andato sempre tutto liscio. Ma cosa è successo allora? In molti si chiedono come i due anziani non si siano minimamente accorti dell’attacco che stavano preparando due dei suoi figli adottivi.