Pedopornografia, Unicef: “Il 53% dei bambini abusati ha meno di 10 anni”

Canada, Francia, Olanda, Russia e Usa detengono il terribile primato del maggior numero di Url da cui provengono contenuti a sfondo sessuale con protagonisti i bambini, circa il 90% secondo il recente rapporto Unicef. L'allarme è chiaro e rimanda a dati sconcertanti, che descrivono un quadro di reati spesso difficilmente intercettabili online.

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    Pedopornografia, Unicef: “Il 53% dei bambini abusati ha meno di 10 anni”

    Pedopornografia, è allarme dall’Unicef: “Il 53% dei bambini abusati ha meno di 10 anni”. Le url, 9 volte su 10, sono localizzate in Paesi quali Canada, Francia, Olanda, Russia e Stati Uniti. Un drammatico primato che vede l’emergenza abusi su minori sempre più prorompente. Il dato è sconcertante e spaventoso. Aumenta l’esposizione di immagini di minori tra 11 e 15 anni.

    Unicef, rapporto sul 2017: focus sui figli nell’era digitale

    Le stime parlano chiaro: il 53% dei bambini abusati e sfruttati per la produzione di immagini dedicate al confezionamento di contenuti pedopornografici da mandare online ha un’età inferiore ai 10 anni.

    Sono numeri che inquietano, soprattutto se si pensa che, in testa alla classifica delle maggiori localizzazioni di reati legati alla pornografia infantile sul web, ci sono Paesi che fanno della lotta agli abusi su minori una bandiera da anni. Canada, Francia, Olanda, Russia e Usa le aree da cui proviene il 90% del materiale pedopornografico riversato in rete.

    In aumento le immagini di minori tra gli 11 e i 15 anni

    In aumento il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni: dal 30% del 2015 si è passati al 45% del 2016. Il rapporto Unicef “Condizione dell’infanzia nel mondo 2017″ rimanda a una situazione di sovraesposizione dei minori online. Un utente sue tre è un bambino, e ancora poche sono le tutele per i minori nell’universo digitale.

    Il 71% dei giovani, su base mondiale, è connesso a Internet. Il maggior numero di internauti tra i minori si rileva nei Paesi sviluppati, con dati decisamente inferiori per aree geografiche quali l’Africa, in cui il rapporto si inverte: 3 giovani su 5 risultano offline rispetto al dato europeo, che annovera 1 solo giovane offline ogni 25 .

    Scenario di rischi in potenziale aumento

    Lo scenario dei reati consumati in rete, ai danni di minori, è sempre più ‘liquido’, difficilmente inquadrabile in un perimetro stereotipato di criminali e vittime. Tutti i minori sono esposti ai rischi della rete, che aumentano con tendenza proporzionale all’incremento di dispositivi mobili alla portata dei più piccoli.

    A incidere negativamente sull’impermeabilità al controllo di genitori e autorità è il Deep Web, il lato ‘invisibile e oscuro’ della rete, in cui si configurano reati di portata internazionale, fra cui la tratta e l’abuso sessuale di bambini online “on demand” di facile impunità perché non facilmente tracciabili.